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Il Taranto e la giustizia sportiva: il dossier di una “persecuzione”

Nel calcio, come nella vita, ci sono cose che cambiano e altre che non cambiano. Per la tifoseria del Taranto, ad esempio, una cosa che certamente non cambierà mai è la forte sensazione che il nostro Taranto sia perseguitato senza alcuna soluzione di continuità da diverse ingiustizie sportive.

Due pesi e due misure.  Interpretazioni, cavilli e tempistiche che di volta in volta hanno danneggiato gli interessi del Taranto, sia sul “banco degli imputati” e soprattutto nei panni della parte lesa.

similSecondo più di qualcuno saremo certamente “paranoici”, troppo faziosi per giudicare in maniera oggettiva i fatti. Stavolta però circa il Caso D’Agostino (doppio tesseramento) e l’Andria era lecito aspettarsi una semplice multa, perché le nuove normative oramai prevedono la possibilità di patteggiare. Nessuno scandalo quindi, un’eventuale penalizzazione sarebbe stato un regalo. Ma nel recente passato sono state diverse le tegole che ci sono cadute in testa, riassumere tutte le casistiche risolte in modo avverso per noi è semplicemente impressionante.


Stagione 2007/2008

Incidenti Taranto Massese

ta massIn relazione agli incidenti che determinarono la sospensione della gara interna disputata dal Taranto contro la Massese l’11 novembre 2007, il Giudice sportivo della Lega di serie C comminò al Taranto la sanzione della sconfitta a tavolino e l’obbligo di disputare 4 gare a porte chiuse. Qui accade dell’incredibile, il Taranto avverso tale decisione, presenta un reclamo alla Corte di Giustizia Federale, che annullò la suddetta sentenza, rimettendo gli atti allo stesso organo giudicante, per una più attenta valutazione del caso. Bene, in data 8-1-2008, il dott. Marino, ravvisando nella società rossoblù una condotta omissiva e qualificando la responsabilità della stessa come diretta e non oggettiva, ribadisce la sua posizione irrigidendo quanto deliberato in prima istanza, sancendo la vittoria a tavolino della Massese e l’obbligo di disputare 10 partite con il settore di curva chiuso. Cioè, siamo riusciti nell’impresa record di tutti i tempi di fare un ricorso per raccogliere una sentenza ancora più dura! Un nuovo ricorso alla Corte di Giustizia Federale, ridurrà a 6 giornate la chiusura della curva nord. E’ questo il vergognoso ed allucinante epilogo di una vicenda da cui emerge evidente una clamorosa iniquità di giudizio rispetto all’analogo caso di Atalanta-Milan, per il quale è stata disposta la ripetizione della partita, oltre all’interdizione della curva bergamasca solo sino a fine marzo.


Illecito sportivo Potenza Salernitana

epa01942490 Giuseppe Postiglione (C), president of Italian football club Potenza SC is arrested  23 November 2009. Prosecuting authorities said the arrest  were related to betting fraud charges  EPA/ANTONIO VECEStavolta, la rivale è la Salernitana, che a poche giornate dal termine del campionato viene beccata con le mani nel sacco per la partita Potenza Salernitana. In quei giorni si legge di tutto, valigette zeppe di contanti, prove a non finire, il ruolo di Capa di Bomba, Postiglione….ma il giudizio non arrivò per tempo, la Salernitana volò in B. Sei punti di penalizzazione alla Salernitana in serie B e l’immediata esclusione del Potenza dal campionato di Prima divisione in Lega Pro: queste furono le decisioni prese tardivamente dalla corte federale della Figc sul processo-bis per il caso di presunto illecito sportivo. Infatti, sulla vicenda Potenza-Salernitana si tenne un primo processo nell’agosto 2008. La sentenza fu lieve: i campani appena promossi in B, per i quali erano stati chiesti tre punti di penalizzazione, furono prosciolti da ogni addebito. Il Potenza fu prosciolto dal reato di illecito sportivo e condannato a una pena di tre punti di penalizzazione in base all’art. 1 per non aver schierato la migliore formazione possibile. All’epoca la Procura federale non propose appello.


Stagione 2010/2011

padeDalla “Padella” alla brace. Il Taranto di Dionigi giunge ai play off e pur vincendo per 2-3, viene eliminato al Flaminio con un goal di Padella dall’Atletico Roma, Club che non s’iscriverà nemmeno al successivo campionato. L’Atletico Roma aveva grossi problemi economici ma non fu penalizzato durante il campionato. Trattamento analogo non ricevette il Taranto di D’Addario nella stagione successiva.


Stagione 2011/2012

daddyNel posto sbagliato (Lega Pro) al momento sbagliato (varo delle ferree regole sui bilanci). “Faremo paura”: il Taranto di D’Addario vanifica una stagione straordinaria nella quale la squadra totalizza 70 punti sul campo vincendo il campionato…ma alla quale vengono detratti 6 punti per inadempienze amministrative. La Ternana (retrocessa e ripescata l’anno prima) può volare tranquillamente in B. Mentre in seguito alle vicende del calcio scommesse e al caso Paoloni portiere del Benevento (nella stagione precedente), il Taranto si becca incredibilmente 1 punto di penalizzazione per responsabilità presunta. Fino ad allora nessuno sapeva dell’esistenza della “responsabilità presunta”. Il Benevento in prima istanza beccò tantissimi punti di penalizzazione ma poi con il ricorso prese solo 2 punti, un punto solo in più rispetto al Taranto. Se questa è giustizia…


Stagione 2013/2014

Sospetta tentata combine del Matera

coluPer la categoria “Cold Case”, delitti irrisolti, stavolta è il Matera che addirittura avrebbe tentato la combine proprio con il Taranto. Partono le indagini…ma nulla si muove. Il Matera vola in lega pro e ancora oggi non si è saputo nulla. Il Re della Spazzatura può esultare.


Ripescaggio Arezzo

ferrettiEnnesima estate turbolenta in riva allo Ionio, le trattative per la cessione a Campitiello tardano a concludersi per via di qualche ostruzionismo di troppo, scadono così i termini per il ripescaggio in Lega Pro. I più già fanno i maliziosi che i ritardi siano stati scientifici per evitare di fare domanda di ripescaggio, quando miracolosamente si riaprono i termini per il ripescaggio. L’Arezzo che in prima istanza aveva rinunciato a presentare domanda, fa e disfa una squadra completa per la serie D in meno di un mese, poi le minacce di abbandono del presidente. Non sembra ci siano rivali, le normative sull’impiantistica sembrerebbero premiare il Taranto che presenta la domanda. Ma ecco l’ennesima beffa, l’Arezzo risorge in maniera anomala ottiene la fidejussione e il suo stadio che presenta note carenze strutturali passa in modo al quanto sospetto il vaglio della Lega Pro. L’Arezzo vola in lega  pro e noi restiamo a guardare per l’ennesima volta.


Ad ogni modo, tutte queste peripezie giudiziarie sportive non scalfiranno mai la nostra incrollabile fede, perché noi torneremo di certo nel calcio che conta e lo faremo con le nostre forze, contro tutto e tutti. Essere tifosi del Taranto significa essere votati al martirio, ma il giorno in cui giungerà il riscatto di una tifoseria e di una città intera vorrà dire che goderemo ancora di più.

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Alessandro_frascella

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0 Responses to "Il Taranto e la giustizia sportiva: il dossier di una “persecuzione”"

  • Giuseppe Mantrone
    18 Marzo 2015 - 12:57

    ritornando a ritroso Catania-Taranto (gol annullato a Marziano) ancona – Taranto (non espulsione di Fialdini poi autore del secondo gol ) PRO vercelli – Taranto due gol regolari annullati al Taranto ) disgustato ma non mi arrendo abbonato forever !!! ci pieghiamo ma non ci spezziamo mai !!!!!!!!