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Taranto Day di Pisa | Le vecchie glorie

In occasione del Taranto Day on Tour di Pisa del 7 marzo 2015, avremo il piacere di ospitare due ex calciatori rossoblù: Silvio Picci e Loriano Cipriani. Di seguito le schede della loro carriera curate dall’inimitabile Tonino Palese.

SILVIO PICCI

Cresciuto nelle giovanili del Torino, arriva al Taranto a carriera appena iniziata, e proprio in riva allo Jonio diede il meglio di sè: calciatore alto, dinoccolato, dal fisico asciutto, capello fluente, quasi sempre con i calzettoni abbassati come ancora era possibile all’epoca, grande interprete del ruolo, oggi sarebbe stato classificato come esterno basso o alto, mentre ai suoi tempi veniva indicato come terzino sinistro, ala sinistra o, addirittura mezz’ala. 4 le stagioni nel Taranto, tutte ad alto livello e tra le più emozionanti degli ultimi 30 anni, 3 delle quali in B più quella vincente in C nel 1989-90 (record di punti con la vittoria a 2 punti), per un totale di 133 partite (103 in B) e 4 goal (2 in B).

picci

Stagione Squadra Presenze Reti
80-81 Torino
81-82 Torino
82-83 Torino
83-84 Torino 4
84-85 Torino
85-86 Catania 33 2
86-87  Taranto 37
87-88  Taranto 32 1
88-89  Taranto 34 1
89-90  Taranto 30 2
90-91 Triestina 28 3
91-92 Pisa 18 1
92-93 Inattivo 29 11
93-94  Matera 21 1
94-95  Palazzolo 31 18
95-96 Aosta 26 10
96-97 Trento 28 6
picci2

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Componente dell’ultima squadra che ha saputo letteralmente trascinare i tifosi, quella della stagione 1986-87, entra a pieno titolo nella “Hall of fame” rossoblù, in virtù anche delle gare vissute da protagonista ed entrate nella storia del Taranto. Si parte dallo 0-0 di Marassi con il Genoa (la gara che vide il Taranto subire ben 3 espulsioni terminando la partita in 8. Proprio lì a Marassi, si ebbe la percezione che questa squadra poteva raggiungere la salvezza nonostante il ritardo in classifica accumulato al termine dell’andata, come in realtà accadde), Padova – Taranto 2-2 (la partita del rigore tirato sul palo da De Vitis, poi ribattuto in rete da un difensore patavino, e causa del malore del tecnico Pasinato …), il “mitico” Triestina – Taranto 4-6 (nella quale il nostro “Cavallo pazzo” siglò una delle 6 reti e fu il migliore in campo), Taranto – Parma 3-0 (il vate
Sacchi se ne tornò a casa carico di meraviglie…), Taranto – Bari 1-1 (la gara d’esordio con goal di D’Ignazio), Lecce – Taranto 0-1 (ultimo successo in casa del Lecce e in assoluto, grazie a una magia del “poeta” Maiellaro su punizione), Catania – Taranto 1-2 ( il Taranto rivinse sul campo etneo dopo più 60 anni), Taranto – Genoa 3-0 (il Taranto grazie a questa vittoria accede agli spareggi salvezza, trionfali, con Lazio e Campobasso, mentre il Genoa perse la partita, la serie A diretta e gli spareggi promozione), Taranto – Lazio 1-0 (la partita capolavoro con il goal, in offside?, di De Vitis), Campobasso – Taranto 1-1 (goal salvezza di Paolinelli direttamente con una bomba su punizione), Taranto – Udinese 1-0 (prima vittoria in assoluto contro i friulani), Genoa – Taranto 0-1 (1^ vittoria esterna a Marassi), Taranto – Inter 2-2 in Coppa Italia (poi 7-5 ai rigori e passaggio del turno), Sambenedettese – Taranto 0-3 (1^ vittoria esterna in casa marchigiani, pur se sul neutro di Chieti), Taranto – Campania Puteolana 1-1 (con il rigore decisivo “assegnato” dalla Curva Nord dopo una furiosa protesta che indusse l’arbitro Scarfò di Reggio Calabria a concedere il penalty) e Taranto – Ternana 2-1 (la partita della promozione record in B del 1989-90, ultima della storia del Taranto).

Delle sue 4 reti complessive nel Taranto, oltre alla già ricordata segnatura di Trieste, e raccontata nell’immagine qui di lato tratta dal Guerin sportivo dell’epoca, è entrata nella galleria dei goal storici del Taranto anche la sua rete decisiva in Taranto – Casertana 1-0, un capolavoro balistico di rara bellezza, con la palla che si insacca imparabilmente all’incrocio dei pali alla destra del portiere, goal simile a quello realizzato da De Liguori nella finale di ritorno con il Rende per la promozione in C/1 nel 2005-06.

Dei 4 calciatori pisani del capoluogo che hanno indossato la casacca rossoblù, Silvio Picci, è, indiscutibilmente, colui che ha ottenuto i risultati migliori: 1 promozione in B e 3 stagioni in B, le più emozionanti degli ultimi 30 anni, come riportato prima. Ma estendendo lo sguardo ai pisani della provincia, segnaliamo i due atleti di Pontedera che hanno militato nel Taranto: il portiere “meteora” Dal Canto nella stagione vincente 1994-95 e, forse, l’ala destra più forte mai vista in rossoblù: Graziano Gori, protagonista degli anni d’oro di B negli anni ’70, e ormai tarantino a tutti gli effetti.

LORIANO CIPRIANI

Prima punta classica d’area di rigore, con un buon destro e un’apprezzabile sinistro, ma poco incisivo di testa, bomber Cipriani arrivò a Taranto a 32 anni dopo aver segnato in lungo e in largo con le maglie di: Imola, Cerretese, Lecce, Empoli, Genoa, Barletta, Catania, Trani dalla A alla C per un totale di 390 partite e 117 reti. In riva allo Jonio ha trascorso tre stagioni intense conseguendo 1 promozione dalla D alla C/2 nella stagione 1994-95, l’unica ottenuta sul campo dal Taranto nei dilettanti collezionando 85 presenze con 34 reti segnate, 1 scudetto dilettanti nella medesima stagione, e purtroppo, l’unica retrocessione sul campo dalla C/2 ai dilettanti. Condivide i natali con l’ex allenatore di Inter, Napoli, Sampdoria, Reggina, Livorno, Pistoiese e Acireale: Walter Mazzarri.

cipriani

Stagione Squadra Presenze Reti
81-82  Imola 17 12
82-83  Cerretese 34 22
83-85  Lecce 34 3
84-85 Lecce 36 8
85-86  Empoli 31 4
86-87  Genoa 33 8
87-88  Barletta 31 9
88-89  Empoli 32 2
89-90  Catania 25 12
90-91 Catania 32 11
91-92 Catania 27 6
92-93 Catania 29 11
93-94  Trani 29 9
94-95  Taranto 31 18
95-96 Taranto 26 10
96-97 Taranto 28 6
98-99  Cuoiopelli  ? ?
1999  Quarrata  ? ?
99-02 Montecatini ? ?

Componente del trio “mitraglia” del campionato 1994-95 assieme ad Aruta e Caputo, quest’ultimo autore di 13 reti, condivise con Aruta il trono di capocannoniere del girone con 18 reti. Quell’anno, in totale il trio “mitraglia” realizzò ben 49 delle 61 segnature complessive del Taranto, fornendo un contributo decisivo per la vittoria del campionato. Ma bomber Cipriani quell’anno non si fermo al solo campionato perché continuò a segnare anche nell’appendice della poule scudetto che vide il Taranto vincere questo titolo. Sua la tripletta con la quale il Taranto superò nella semifinale cipriani2d’andata la Viterbese nella semifinale d’andata della poule scudetto e la doppietta al Tolentino nella finale d’andata disputatasi allo Iacovone. Nel campionato regolare, ricordiamo le reti al Maglie, il rigore decisivo contro il Gabbiano Napoli, la doppietta nel 4-0 al Comprensorio Puteolano quella alla Scafatese nella partita – festa promozione vinta 3-2 dal Taranto. A questa trionfale stagione ne seguirono due travagliate, soprattutto dal punto di vista societario e nei rapporti, non proprio idilliaci, con l’Amministrazione comunale di Taranto, che porteranno nella prima stagione a una salvezza tranquilla, mentre nella seconda a subire l’onta della retrocessione sul campo in serie D. Nella prima stagione di C/2 siglò 10 reti divenendo il cannoniere stagionale della squadra con 10 reti totali davanti ad Aruta a quota 9, pur giocando 4 partite in meno rispetto all’attaccante campano. Tra queste reti ricordiamo il goal vittoria segnato contro il Marsala, la tripletta rifilata all’Albanova, nonché una delle 3 reti rossoblù del pirotecnico 3-3 di Trani. Nel travagliatissimo campionato della retrocessione sul campo in D, delle 6 reti siglate dal bomber di San Vincenzo(Li), ricordiamo il goal vincente realizzato contro l’Altamura in pieno recupero alla 6^ di andata. Degli 8 calciatori livornesi, del capoluogo e della provincia, che hanno indossato la maglia del Taranto, il bomber di San Vincenzo è stato senz’altro uno dei migliori, dietro al solo Luca Brunetti, indimenticato stopper del Taranto di fine anni ’80 e inizi anni ’90 e protagonista dell’ultima promozione in B del Taranto nella stagione 1989-90.

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