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SEMPRE PER I 3 PUNTI LA PROVA DEL… NOVE!

di Marcello Fumarola

Il punto portato via da Bisceglie dai rossoblù, (nell’occasione di bell’azzurro vestiti), assume importanza soprattutto per le statistiche; nel corso di questo campionato, infatti la nostra squadra non ha mai conquistato i 3 punti negli scontri diretti, racimolando qualche pareggio interno ed uno in trasferta, proprio in quel di Brindisi, prossimo agguerrito avversario di scena allo Iacovone.

Poco indicata, per gli esteti del calcio, la cronaca della partita durante la quale entrambe le formazioni sono riuscite a calciare nello specchio della porta in un’unica occasione, peraltro su calcio piazzato. Se dovessimo sintetizzare il tutto in un titolo, potremmo dire: “Poca avventura al…Ventura”!
Insomma, il primo “cambiamento” del quale abbiamo dovuto (purtroppo) prendere nota è stato quello relativo alle occasioni da rete; in passato venivano create e sistematicamente sciupate, mentre domenica, ahinoi, non ci siamo andati neanche…”Vicino” (leggasi nome del giovane portiere biscegliese).

A Mister Battistini (che in settimana aveva tentato di risvegliare gli animi con un’intervista “nazional-popolare” nella quale auspicava una bella prestazione in memoria di Iacovone), due settimane di tempo non sono ovviamente bastate per individuare uomini e moduli da adottare con buona possibilità di sviuppare bel gioco e magari cogliere anche il risultato pieno.
I cambi in corso d’opera (due già alla fine del primo tempo) dimostrano come la “fase di conoscenza” sia ancora in pieno svolgimento.
Alcuni dubbi tecnici e tattici hanno però trovato risposta durante il piacevole e proficuo incontro infrasettimanale avuto con il mister nel corso dell’Assemblea della Fondazione Taras.

In primis la situazione degli under classe 1996; Cicerelli sta dimostrando di poter fornire un contributo che, in passato, i suoi coetanei scesi in campo non avevano saputo garantire. Una sua eventuale assenza, però, ci porterebbe a dover nuovamente sperare in qualche buona prestazione (sinora merce piuttosto rara) di Russo piuttosto che di Tarallo; in tal senso, però, il mister ha affermato di aver individuato degli ottimi “prospetti” (si dice così) tra i ragazzi della juniores, che presto potrebbero trovare spazio in prima squadra…Evviva!
Altra situazione critica e non risolta da qualche colpo di mercato in extremis, è quella dell’esigua disponibilità di centrocampisti, con Marsili che tira la carretta da inizio campionato mentre Vaccàro ed Oretti si alternano al suo fianco in compiti a loro non proprio congeniali. La soluzione (sempre parole di Battistini) si potrà trovare nell’ormai prossimo recupero di Giampaolo Carcià e nella ritrovata disponibilità di Francesco Mignogna.

In attacco, (preso atto della quasi indispensabilità di Gabrielloni e di un D’Avanzo a tutt’oggi oggetto non identificato), il mister ritiene di avere nelle “4G” (lo stesso Gabrielloni, Genchi, Giglio e Gaeta) un potenziale offensivo di assoluto valore per sfruttare il quale il 4-2-3-1 (sia pur da lui spesso adottato in passato) non è certo il modulo sul quale lavorare.
Bisognerà invece, partita dopo partita, trovare la giusta coppia d’attacco, sperando che Genchi e Giglio non continuino a sovrapporsi, come accaduto sinora, come “non combacianti” pezzi della Lego.
Il rischio più grosso è pero, a modesto avviso del vostro corrispondente (ma anche il mister ha dimostrato di avere le idee ben chiare su questo aspetto) quello di perdere un pò di vista l’obiettivo; non trovare cioè i giusti stimoli per l’inseguimento di un secondo o terzo posto o comunque di un piazzamento tale da poter poi disputare un grande playoff.

Insomma, questo Taranto, a prescindere dall’esonero del precedente mister, non deve essere “sfavato” ma convinto di poter e dover lottare sino alla fine.

Il derby di domenica contro il Brindisi di Hernan Molinari, (uno dei tanti numeri 9 che da idolo del 12° uomo in campo dello Iaco, ovvero il pubblico, è diventato il 13° uomo all’ultima cena), rappresenta l’occasione (probabilmente l’ultima) per ritrovare forza ed entusiasmo e continuare la caccia (molto virtuale) all’Andria, ma soprattutto al sempre più convincente Potenza che, a questo punto del campionato ha ampiamente dimostrato di avere anche il controllo della situazione perchè, si sa,…la Potenza è nulla senza controllo!

Nell’ultimo mese e mezzo a Taranto si è vista due volte la neve. Evento rarissimo che lascia il cuore aperto alla speranza di un miracolo anche calcistico. Pertanto, dicendola con Ligabue, “ho messo via” un bel po’ di ambizioni, forse perchè anche per quest’anno “Non è tempo per noi”; ma chissà che a Primavera non si possa cambiare genere musicale e cantare tutti insieme, (magari in Piazza il Primo Maggio)…“Siamo fuori dal Tunnel”.
E proprio la partita di domenica, durante la quale sarà ricordato, sempre come se fosse ieri, Erasmo Iacovone, il nr. 9 più amato della storia calcistica rossoblù, sarà, per i nostri giocatori una vera e propria…”Prova del 9”.

L’ingresso in campo vedrà infatti i rossoblu indossare la suggestiva “maglia storica” by Fondazione Taras…e avranno tutti, simbolicamente, proprio quel numero 9 che fu dell’indimenticabile Iaco. Che sia per loro motivo per ritrovare orgoglio, senso di appartenenza, voglia di lottare e di vincere, PER QUELLA MAGLIA e CON QUELLA MAGLIA!!!

…Sempre per i 3 punti…Al quadrato!


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