Tifoso tarantino, allo stadio Iacovone nel settore ospiti: l’autore del contributo di oggi, Nicola D’Elisiis, ci racconta nel dettaglio l’esperienza di una partita vissuta a stretto contatto con la tifoseria ospite: tra gol, silenzi forzati e scambi di cortesie, una partita che sembra non chiudersi mai, ma che, alla fine, garantirà emozioni profonde.
Essendo un fuori sede, allo Iacovone vado 3-4 domeniche all’anno. Pochine, potrei dire. Ma forse vista la mia età (fra qualche giorno tocco quota 23 anni), senza lavoro e quindi con pochi spiccioli, forse poteva pure andarmi peggio. Che ne so, magari 3-4 partite del Taranto allo Iacovone le avrei viste in 5-6 anni. Per cui non mi lamento più di tanto. In 10 anni di tifo, solo il 29/11/2009 ho messo piede per la prima volta “a casa mia”. In gradinata, Taranto-Verona 0-0 (ho ancora in gola l’urlo strozzato per il gol annullato a Scarpa). Vedere dal vivo, coi miei occhi, uno stadio che ho sempre guardato in televisione è stato emozionante. Da quel giorno ho visto 16 partite (11 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta col Foligno per 3-1, non male come score!) allo Iacovone tra gradinata, Curva Nord e… SETTORE OSPITI.
Souvenir gentilmente donato dai tifosi del Verona
in una delle loro trasferte a Taranto
Ebbene sì, una partita l’ho vista insieme ai tifosi ospiti: i Potentini. 3/3/2013, allo Iacovone si gioca TARANTO-POTENZA. Gara dall’esito scontato, con il Taranto quasi salvo e il Potenza ormai condannato all’amara retrocessione in Eccellenza Lucana (mancava solo la matematica). Scendo da Campobasso, mia città natale e nella quale risiedo, con un amico tarantino e durante il viaggio mi viene… “la genialata”. Chiamo un altro amico tarantino e gli chiedo se potevo fare lo steward con lui a bordo campo, dato che quell’anno egli faceva parte della squadra degli steward per le gare casalinghe del Taranto. Risponde di sì e che c’era spazio anche per me. Ovviamente io tutto contento già immaginavo di trovarmi a tu per tu con Molinari, Mignogna e Fumai sul terreno di gioco. Bene. Domenica alle 13, io e Gigi (l’amico mio steward) siamo già dentro lo stadio. Dietro la tribuna, per essere precisi. Ed è stato bello per me essere lì, “dietro le quinte”. Domenico Pellegrini (pizz ce cristianon… grosso grosso) che passeggiava nervosamente, Gianluca Sostegno e qualche altro giornalista noto. Tutto molto interessante insomma.
Arriviamo alla riunione degli steward, nella quale si decidono i compiti, i ruoli e i settori dello stadio da vigilare. A me toccò proprio la curva sud, quella riservata all’opposta fazione, insieme ad un altro collega, ovviamente. Certo, come detto prima, sognavo andare a bordo campo e tastare il terreno di gioco dello Iacovone. Ma va bene lo stesso, mi accontento. Ho pensato fra me e me, quando mi è stato “affidato” il settore ospiti: “FIGURATI! STARO’ DA SOLO, TANTO! NON CREDO PROPRIO VERRANNO I POTENTINI DA POTENZA!” Detto fatto, walkie talkie del mio collega: “CARLO, SONO ARRIVATI 10 POTENTINI. LI TROVI NEL PREFILTRAGGIO DELLA CURVA SUD.” “Azz… allora qua si fa sul serio…” mi dico. Ci danno le chiavi dei cancelli della Sud e facciamo entrare i potentini. Una volta entrati, mi fanno restare al prefiltraggio, dicendomi:”RESTA QUA AD ASPETTARE, POTREBBERO ARRIVARE ALTRI TIFOSI DA POTENZA”. Resto là, e la partita nel frattempo era cominciata. Tant’è vero che i primi 6 minuti li ho ascoltati per radio, col mio cellulare. I brividi… I brividi quando, mentre salgo le scale per recarmi sui gradoni, vengo travolto dal boato del pubblico. Il Taranto aveva appena segnato il gol dell’1-0 con Fabio Grieco.
Vita dura per gli steward: l’autore del racconto
si perde il capogol di Grieco per l’1-0 del Taranto
“MOLTO BENE!” penso: la partita era di quelle tranquille, dall’esito scontato. Arriva il 2-0 di Fumai, proprio sotto gli occhi miei e dei 10 potentini coraggiosi (ONORE A LORO!) giunti a Taranto. E là son rimasto muto e immobile, alla “Zeman maniera”, diciamo. D’un tratto, sento bussare con insistenza ai cancelli della sud. Scendo di corsa, apro e vedo 2 Carabinieri, che mi fanno: “GIOVANOTTO, ASCOLTA. SONO ARRIVATI 2 TIFOSI DA POTENZA PERO’ SENZA BIGLIETTO. COSA POSSIAMO FARE?”. Io, con calma e schiettezza faccio: “Mi spiace, non posso farli entrare. Non vorrei avere noie con la società. Purtroppo i biglietti non possono neanche farli al botteghino, dato che la domenica sono chiusi”. Una volta dette queste cose, vedere le loro facce deluse ed amareggiate (dovute anche alla situazione deficitaria del Potenza), mi ha fatto piangere il cuore. Ma d’altra parte non potevo rischiare. Non mi andava proprio di avere qualche grattacapo con la dirigenza del Taranto, anche perchè non risiedo manco nella Città bimare come detto prima. Sta di fatto che saluto, chiudo i cancelli a chiave e ritorno sugli spalti di corsa. Il Taranto conduce sempre per 2-0.
Partita finita e archiviata? No. Il Potenza segna su rigore il gol della bandiera poco prima del duplice fischio. “Mai tranquilli noi. MAI!” Penso a fine primo tempo. “SCUSAMI RAGAZZOOO…” fa il mio collega steward. “VACCI A PRENDERE 7 CAFFE’ AL BAR DELLA TRIBUNA” e mi dà una banconota da 10€. Obbedisco, prendo questi caffè, li porto ai supporters lucani e loro, con ironia, ci dicono: “GRAZIE RAGAZZI, GENTILISSIMI. DAI.. OGGI NON VI CARICHIAMO!” E tutti a ridere ovviamente. Inizia il secondo tempo e il Taranto segna il 3-1 con Molinari. Mi scappa un “EVVAII!” neanche tanto silenzioso. Passano pochi minuti e il Potenza segna ancora, clamorosamente, sotto i nostri occhi, questa volta, con i potentini che hanno incitato ancor di più la loro squadra (non avevano mai smesso a dire il vero, ma il secondo gol li aveva galvanizzati ulteriormente). Sbagliamo pure il rigore del possibile 4-2 con Mignogna: insomma, alla fine ho sofferto.
Il video della partita Taranto – Potenza
Finita la partita c’è stato anche uno scambio d’opinioni, più che civile, con i ragazzi di Potenza sulla partita e sulla situazione societaria del club lucano. Dopodiché li abbiamo accompagnati ai cancelli per farli uscire dallo stadio. Una volta accompagnati, mi sono diretto in sala stampa di corsa. Oh, ho fatto 30? Faccio 31! Assisto alla conferenza stampa post-partita di Pettinicchio e Molinari. E’ stato bello vedere dal vivo questi ultimi 2, più i vari giornalisti ed opinionisti (Sebastio specialmente). Quella sera sono tornato a casa veramente felice, aldilà della vittoria e della quasi salvezza raggiunta dal Taranto. Vedere la partita della mia squadra “a casa mia” con i tifosi ospiti è stato particolare ma, allo stesso tempo, bello. Molto, molto bello. Per il resto..
SEMPRE FORZA TARANTO!!

