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Coppa Arsenaltaranto su ebay E i tifosi fanno la colletta

Questa è la storia di una coppa. E degli undici uomini che la conquistarono: Rossetti, Tagliamento, Manzella, Castignani, Barnardel, Fabrello, Castellano, Gobatto, Giorgis, Ferrari, Cuoghi. È la formazione con cui l’Arsenaltaranto (tutto attaccato), nella stagione 1953-1954, vincendo in casa col Parma all’ultima giornata, salì in serie B. Gol decisivo del mediano Castignani al 2’ del primo tempo. Si giocava allo stadio «Mazzola». La coppa, in argento massiccio, racconta quell’impresa. Ne custodisce il ricordo, almeno sino a quando rimane nella bacheca dell’Arsenaltaranto e, in seguito, delle società che ne hanno raccolto l’eredità calcistica. Ma alla radiazione del Taranto di Carelli (1993), quella coppa smette di essere testimone della memoria collettiva, finendo – legittimamente, a quanto pare – nelle mani di un collezionista tarantino trapiantato a Firenze. Il quale, nel giorni scorsi, decide di metterla in vendita al prezzo di 4mila euro su eBay, mercato online, dove si può trovare di tutto. Nessun’asta: a quella cifra, chi vuole può portarsi a casa la coppa dell’Arsenaltaranto, «squadra vincente campionato di serie C 1953-54», come recita la scritta impressa sul nobile metallo. È a questo punto, prima che il prezioso trofeo faccia definitivamente perdere le sue tracce, che la storia torna ad essere anche, se non soprattutto, una questioni di uomini. Stavolta non si tratta di calciatori. Ma di tifosi che, appena la notizia della coppa in vendita finisce in rete, si chiamano, si convocano, si contano. La missione è chiara: recuperare la coppa e riportarla a Taranto. È la Fondazione Taras, il trust dei tifosi artefice della rinascita del calcio rossoblù dopo l’ultimo doloroso fallimento, a mobilitarsi. Bisogna raccogliere le risorse necessarie e soddisfare la richiesta economica del collezionista di Firenze. Si sviluppa una vera e propria catena di solidarietà, a cui forniscono il loro contributo anche i supporters della curva Nord. C’è chi si sposta da Bologna a Firenze per chiudere l’operazione e farsi consegnare la coppa. E chi parte da Udine, fa tappa a Bologna e, preso in custodia il cimelio, si catapulta a Taranto, dove la Fondazione è riunita in assemblea alla presenza del presidente Campitiello. Così, 60 anni dopo, la coppa torna idealmente nella disponibilità di chi l’agognò con passione lungo quel campionato, infine vinto. Passione che il tempo non intacca. Anzi, rafforza. E che oggi, prima del calcio d’inizio di Taranto-Arzanese, tornerà a soffiare forte. La coppa in mezzo al campo, i tifosi sugli spalti. E il ricordo di quella vittoria che riaffiora. Momento di riscatto per una comunità che, in questi giorni carichi di aspettative per un futuro senza certezze, può rammentare a se stessa che in passato ha vinto. E, dunque, può ancora farcela.

 di Lorenzo D’Alò da lagazzettadelmezzogiorno.it