Supporters’ Trust, una parola che ormai va di moda ma che spesso viene usata impropriamente. Per noi che insieme ad altre realtà siamo dei precursori del movimento, ci sentiamo obbligati a fare una riflessione: non è dall’alto che certe iniziative possono essere calate, ma devono nascere spontaneamente dalla base della tifoseria. Fino a quando nel calcio italiano prevarrà il modello del magnate di turno, saremo ben lontani dal modello tedesco che fa della partecipazione dei tifosi nella governance del club il suo punto di forza.
da ivm.ilcalciomagazine.it
Lettera aperta a Barbara Berlusconi affinchè si metta a capo di un Supporter Trust
Milan alla tedesca, non è una notizia ma una proposta. Supporter Trust, tutti ne parlano, pochi lo conoscono, nessuno, o quasi, lo attua. Lettera aperta alla Dott.ssa Barbara Berlusconi.
Milan alla tedesca, è possibile? Certamente lo è. Negli ultimi mesi, in generale e non in ottica Milan, se ne parla tanto. Da ultimo, anche la Dott.ssa Berlusconi al riguardo ha detto la sua intervenendo su Raiuno alla trasmissione “Petrolio”, sul “modello tedesco”, queste le sue parole: “Quando nel 2000 la Germania rimase molto delusa da un Europeo fallito, fu in grado di cambiare la governance, le regole, gli uomini, gli stadi, i vivai e i conti, e non solo a livello di nazionale ma in tutti i club. Credo che il nostro problema sia un po’ in piccolo quello che sta succedendo all’Italia nel suo complesso, quello di un Paese che non vuole rinnovarsi. Anche nel calcio mi pare che si proteggano molte posizioni, molti ruoli, e che il desiderio di rimanere ancorati alle proprie poltrone prevalga sulle necessità di rinnovamento“. E sullo Stadio: “San Siro è uno stadio meraviglioso, dove c’è la storia e l’epica del Milan e dell’Inter ma oggi non basta più. Gli stadi hanno bisogno di servizi diversi di infrastrutture differenti di rimanere aperti 7 giorni su 7 e non soltanto nel giorno della partita. Ma oggi in Italia le difficoltà sono moltissime: il sostegno economico da parte dello stato, la regione e il comune…“.
Ho la presunzione di conoscere il Supporter Trust e se in Germania questo modello è attuato in quanto reso obbligatorio dalla Federazione, non è detto che per applicarlo in Italia ed in particolare al Milan, sia necessario che la Federazione lo renda obbligatorio. Mi spiego meglio. In Germania, tutti i Club, sono obbligati dalla Federazione ad essere partecipati dai tifosi in una misura pari minimo al 51%.
In pratica, i tifosi, attraverso il Trust, associazione appunto di tifosi, sono i padroni del Club e sono rappresentati nei Consigli di Amministrazione delle Società di calcio dai membri eletti nel Consiglio Direttivo dell’associazione dei tifosi – Supporter Trust. In questa maniera, i tifosi diventano evidentemente azionisti e parte integrante della Società e contribuiscono a determinarne le scelte in ogni attività.
Esempio: il Bayern di Monaco allo 80% è partecipato e quindi”comanda” il Supporter Trust o Associazione di tifosi, al 10% l’Adidas e al 10% l’Audi.
In Italia siamo molto lontani da questa soluzione e forse non sarà mai praticabile (chissà poi perchè), ma non è detto che per realizzare un’idea del genere sia necessario che questa venga imposta dalla Federazione, anzi! Niente e nessuno vieta che anche in Italia si dia spazio ai Supporter Trust, è solo una questione di volontà e organizzazione.
La Dott.ssa Barbara Berlusconi desidera un Calcio diverso, intende rinnovarlo, specialmente, attraverso il progetto legato al nuovo Stadio che segue quello ben riuscito relativo alla costruzione di “Casa Milan”. Nuovi e diversi introiti per le Società 7 giorni su 7, da ricercarsi nelle innumerevoli iniziative commerciali da attuare a “Casa Milan” per come sta già avvenendo e quindi anche a seguito di varie attività commerciali che potrebbero avviarsi in uno Stadio di proprietà nell’arco di tutta la settimana.
Il Supporter Trust o Associazione di Tifosi potrebbe venire in soccorso a questa idea, come? La mia risposta è la seguente: il Milan ha circa 100 milioni di tifosi nel mondo, il suo Presidente possiede diversi canali televisivi, la Dott.ssa Berlusconi è persona innovativa e che ha voglia di fare. Ancora, il Presidente Berlusconi è restio a cedere la proprietà del Milan a chicchessia ma è in cerca di soci di minoranza anche per far diventare realtà proprio il sogno di costruire uno Stadio solo rossonero.
Mettendo insieme tutte queste cose, mi permetto di suggerire, per l’ennesima volta, ma in maniera più concreta, l’idea di dar vita ad un Supporter Trust su iniziativa spinta dalla Dott.ssa Berlusconi. Quest’ultima, potrebbe formare l’associazione; per carisma, grinta e visibilità, grazie anche alla spinta di TV e giornali, potrebbe pubblicizzare l’iniziativa nel mondo così che tutti i tifosi potrebbero farsi carico di una somma minima (50 – 100 euro) per far parte dell’Associazione ma persone più facoltose potrebbero aderire con somme ben più consistenti tenendo fermo il principio dell’Associazione dove “una testa vale un voto” indipendentemente dalla somma versata per l’adesione. Il ricavato andrebbe nelle casse sociali in cambio di una quota di minoranza del Milan, si potrebbe costruire lo Stadio ed i tifosi, attraverso il Supporter Trust – Associazione, potrebbero dire la loro nel Consiglio d’Amministrazione; il Presidente Berlusconi continuerebbe ad avere la maggioranza delle quote. Periodicamente, anche ogni 6 mesi, si potrebbe organizzare una riunione degli iscritti al Supporter Trust presso Casa Milan, all’interno o all’esterno e la rivoluzione prenderebbe il via. E’ irrealizzabile tutto ciò? Dott.ssa Berlusconi, ci pensi bene, gli Sceicchi potrebbe ritrovarseli in Casa.

