“Un bacio ed un abbraccio a tutti gli sportivi tarantini“… Era questo il caratteristico saluto che l’amatissimo Cavalier Pignatelli usava rivolgere alla tifoseria rossoblù ed è cosi che voglio salutare voi in occasione del primo appuntamento stagionale con questa rubrica che la Fondazione (con mio sommo piacere e vostro malgrado…) ha deciso di “confermare in palinsesto“ anche per questo campionato.
Chiedo scusa per il ritardo (visto che domenica si gioca già la quarta giornata) ma, in tutta sincerità, ero ancora sotto l‘ombrellone, armato di tablet e crema protettiva e letteralmente rapito dalla visione di film di vario genere: dal “giallo“ al “comico“, dalla “commedia“ al “melodrammatico“. I titoli?…Beh, molto facili: si va da “Il pettinatore di bambole lucane“ a “Non aprire quella quota“, da “Indovina chi viene al CDA” a “Selfie Control“, da “Luglio/Agosto Fondazione mia non ti conosco (e quindi mi dimetto)”, al conclusivo (ahinoi) “Quando vai a pesca…controlla sempre prima l‘a…rezze…”.. Insomma, trame e personaggi che hanno caratterizzato l‘ennesima tragicomica estate del tifoso rossoblù in cui ogni decisione, ogni azione della vecchia dirigenza assomigliava alle uscite aeree di Marani nella scorsa stagione…Tutte in puntuale ritardo!!!
Ed è con questo ritardo (dovuto in gran parte al mancato ripescaggio) che ora ci si trova a dover completare una rosa (che ha già dimostrato di essere più che competitiva), attingendo al mercato quasi come succede quando ti presenti a Piazza Fadini…dopo mezzogiorno. Devi chiaramente accontentarti di quanto rimasto, ma la massaia esperta e parsimoniosa che non vuole far mancare nulla ai suoi cari, riesce anche in queste situazioni, a scovare frutta, verdura e quanto necessario per preparare un ottimo pranzo spendendo magari decisamente meno di chi ha acquistato di primo mattino ma, tornando a casa, si è ritrovato nella busta della spesa…molta “frutta marcia“. Montervino, sia pur alla prima esperienza, conosce il mercato (e sicuramente conosce pure Piazza Fadini…) e riuscirà, magari meno tempestivamente di quanto previsto a fornire al fidato mister Favo un menù vario, corposo e fantasioso, ricco di vitamine e PRO…teine.
Dal punto di vista societario c‘è stato il classico “colpo di sole” che ha partorito la prima campagna abbonamenti, con tariffe assolutamente “fuori mercato” ed in contrasto con la volontà più volte espressa di voler coinvolgere e portare le famiglie allo Iacovone. Il titolo della campagna, “SOLO TARANTO” pareva così più che altro la contrazione di un più esplicito “SOLO VOI VE LO VEDETE IL TARANTO QUEST‘ANNO“, ma l‘opportuno e sensibile dietrofront del Presidente Campitiello è stato indubbiamente un bellissimo gesto, chiaro segno che il dialogo e l’ascolto delle esigenze della tifoseria possono diventare fondamentali per una crescita comune. Come dire…“cà nisciun’è fess” e pertanto non si vuole concedere incondizionata ed anticipata fiducia alla nuova proprietà, ma ci sono dei segnali positivi che fanno ben sperare: la politica della professionalità e del lavoro “giustamente ma non scriteriatamente retribuiti” e di conseguenza di un budget prefissato da non sforare di fronte alle pretese (a volte folli) di questo o quel giocatore, ma soprattutto quella tribuna “felicemente vuota” in occasione della partita interna contro la Cavese. Si, felicemente poiché anche questo può essere un chiaro messaggio: le passerelle gratuite la domenica in tribuna vip sono (forse, speriamo) terminate (che poi, questi signori “vips”…na spesa menute ognettante la possono pur fare no?).
Se son rose fioriranno, dice il saggio e con la speranza che il giardino possa diventare colorato e rigoglioso, ci affacciamo alla sfida contro il Bisceglie degli ex Viscuso e Riccio, con la consapevolezza di una squadra tosta, equilibrata, con “finti under” e con un paio di “top player” per la categoria, che ha bisogno di innesti intelligenti e motivati per essere completata e compiere il definitivo salto di qualità. E se permettete, per finire, saluto qualche “vecchio amico” (?) cantando con Patty Pravo (“la bambola”), o “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli; perchè “la verità ti fa male…lo so“ e la verità è che in fondo, da oltre venti anni siamo noi, poveri tifosi ormai disillusi, che…STIAMO LAVORANDO PER VOI.
di Marcello Fumarola
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