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E NON CI INDURRE IN TENTAZIONE… | Sempre per i 3 punti!

di Marcello Fumarola

E’ stata davvero la giornata PRO-TARANTO.

Anzi, possiamo tranquillamente affermare che sia stata tutta una settimana PRO-TARANTO e non solo per l’incasso al botteghino bensì per tutta una serie di situazioni verificatesi prima e durante la sfida contro l’ex capolista Matera. Partiamo dal numero degli spettatori accorsi allo Iacovone per sostenere i colori rossoblù. La “triste teoria” dell’occasionale che porta male è stata splendidamente smentita anche perché, è giusto dirlo, chi è tornato allo stadio domenica scorsa può definirsi un “occasionale un po’ speciale”; non c’era infatti alcun carro dei vincitori sul quale trovare posto; non c’era una serie di risultati positivi né una partita dal trionfo annunciato, né tantomeno riflettori e telecamere televisive accese. C’era invece una partita da vincere ad ogni costo per non riporre il sogno nel cassetto; c’era una giornata di sole e di calore da suggerire più una rilassante gita fuori porta che una elettrizzante sosta…”dietro la porta” di Luca Masserano, uno che, sempre a proposito di “gite”, spesso esce in ardite escursioni lontano dai pali. C’era soprattutto l’acre odore di un possibile ennesimo “tradimento”, figlio delle voci (poi confermate) di un tentativo di combine consumatosi in settimana ma di cui si è avuto sentore solo nella più immediata vigilia.

E’ qui si è materializzata la prima (ancor più importante) vittoria rossoblù; un rifiuto, una denuncia e…E ORA DEVI VINCERE, come ricordava opportunamente la Nord domenica. Non è ancora noto chi e per conto di chi abbia prospettato l’insana ipotesi: alcune voci parlano di tale Mike Bongiorno che avrebbe avvicinato un giocatore rossoblù dicendogli: “vuole la busta nr. 1, la 2 o la 3? Altri, sempre molto ben informati, ritengono che l’autore del tentativo di illecito sia stato un certo Marc Poll che con il suo caratteristico e vernacolare “a uè a buste?”…”a uè mo?”, ora rischia di far comminare punti di penalizzazione al Taranto per “responsabilità oggettiva dialettale”. Tutte le ipotesi sono realistiche, sia chiaro, tranne quella che vedrebbe la sportivissima, esemplare ed integerrima società ospitata quale “mandante” della oscena proposta! Ivan Graziani avrebbe detto “OH MALEDETTE MALELINGUE!!! Anche se pare che da quelle parti, tra i Sassi, ultimamente qualcuno stia pregando tutte le sere, apportando una piccola ma sostanziale modifica al Padre Nostro che si conclude con un significativo: “E non ci indurre in tentazione ma liberaci dal…Miale”!…Mah…

Concludendo… (aridaje con Mike Bongiorno) non credo sia un’esagerazione quindi affermare che il “peso specifico” di quegli 8000 paganti possa essere considerato maggiore di altri “pieni a perdere” realizzati in partite di finale playoff o giù di lì. Ma la settimana PRO TARANTO si è dipanata anche attraverso “la settimana dell’orgoglio rossoblù”, organizzata dalla Fondazione “con la morte nel cuore” dopo la scialba prestazione in quel di Vallo della Lucania ma anche attraverso la presentazione della “cittadella spartana dello sport” da parte degli Artisti Uniti per Taranto; un progetto “made in Taranto” che vede coinvolte tutte le parti sociali della nostra città e che nulla, ma proprio nulla, ha a che vedere con la tanto reclamizzata ma molto meno interessante e condivisa proposta dell’ing. Boldoni, sceso a Taranto appoggiato da un’amministrazione ancora a distanza siderale dalle reali esigenze della città, nonché da personaggi di indubbia volontà e “tarentinità” che però, dopo averci fatto “annegare” in Piazza Ebalia, rischiano ora di farci precipitare dall’ennesima “cattedrale nel deserto”. Pericolo da evitare…Assolutamente.

Nella settimana e nella domenica in cui la città e la squadra hanno marciato insieme, sofferto insieme ed infine trionfato insieme, stona l’episodio della “accoglienza” riservata al pullmann della squadra ospite, soprattutto perché la spremuta d’arancia, dopo l’occhio di bue, si sa…fa decisamente acido! A parte le solite battute sempre tese a sdrammatizzare ciò che in fondo è e rimane solo un gioco, si è certamente persa un’occasione per non adeguarsi alla mediocrità altrui, esplicatasi a quanto pare attraverso una serie di provocazioni fuori e dentro il terreno di gioco. Ma si tratta, sia chiaro, di una piccola zona buia in una giornata luminosissima. Ora si viaggia verso Monopoli con pochissime frecce nella faretra: come se non bastassero le squalifiche di Clemente, Ciarcià e Molinari, potrebbe mancare anche Pietro Balistreri (sempre a proposito di frecce mancanti). L’ambiente sarà surriscaldato e le insidie molteplici; ci vorrà una prestazione assolutamente non in linea con le ultime uscite in trasferta. Le numerose assenze potrebbero rivelarsi però la giusta occasione per coloro che hanno sinora contribuito meno e riposato di più; potrebbe essere l’occasione per un Mignogna sinora molto duttile e disciplinato, per poter “offendere” senza dover ripiegare sulla linea dei terzini. Potrebbe essere l’occasione giusta per dimostrare all’intero campionato che, da queste parti, non tutti i…Miale… vengono per nuocere!…(Bravo Claudio). Si gioca, si lotta, si scherza e, nel bene e nel male, si sorride…SEMPRE PER I 3 PUNTI!!!


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