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DIVIETO DI… SOSTA | SEMPRE PER I 3 PUNTI

di Marcello Fumarola

Ho consultato internet e ho scoperto che la Terza legge di Newton afferma quanto segue: “ad ogni azione corrisponde una reazione pari e contraria”.
Ho provato a paragonare questa “legge” a quelle italiane (specie quando “applicate” allo sport) e, in tutta sincerità, ho trovato delle notevoli anomalìe. Succede infatti questo:  c’è una squadra coinvolta, o meglio totalmente immersa “nei secoli dei secoli” nello scandalo del calcioscommesse, con giocatori e addirittura i propri tifosi coinvolti e giudicati colpevoli, che paga stipendi con la stessa continuità e puntualità con cui gli Italiani pagano il canone e che ancora oggi può giocarsi le proprie carte (o meglio le proprie “bollette” Snai) per ottenere la salvezza in Serie B.
Di contro c’è un’altra squadra i cui tifosi tutti “rispettosi della legge”, ovvero tutti in possesso della “tessera della purezza e della bontà”, si vedono negare (nonostante la fidelity card) il permesso di recarsi in trasferta in occasione di un sentitissimo derby; tutto ciò scatena un’aspra protesta che viene “portata in campo” dalla stessa squadra che decide, con comportamento sicuramente poco sportivo ma certamente meno “subdolo” di una scommessa, di “perdere” la partita praticamente… a tavolino; questa squadra rea di lesa maestà, o forse meglio di aver “sputtanato” (chiedo scusa…ma rende bene l’idea) l’incapacità degli organi preposti nel far rispettare leggi di per sé comunque inadeguate, viene esclusa dal campionato di appartenenza (Prima Divisione) e subisce una serie di squalifiche a dirigenti e giocatori da far rabbrividire Beppe Signori, Cristiano Doni e compagnìa cantante.
La legge è uguale per tutti, quindi…E che nessuno si permetta di aggiuncerci un bel punto interrogativo!!!

Chiusa immediatamente questa grottesca parentesi e non volendo tediare “l’audience” con altri esempi di “ingiustizia sportiva” verificatisi negli ultimi tempi (all’Olimpico, ad esempio, in occasione di Roma Juve si è scatenata un’autentica “Santa Barbara” di botti ed esplosioni…Sapete dirmi se hanno, per caso, chiuso lo stadio ai giallorossi?)…Passo immediatamente ad occuparmi del nostro Taranto che ha superato il duro banco di prova della sfida contro l’agguerrito Bisceglie, conquistando 3 punti tanto sofferti quanto preziosi al termine di una partita che ha confermato, se mai ce ne fosse bisogno, vizi e virtù della nostra squadra.

E proprio pensando a pregi e difetti della truppa di Papagni che mi viene in mente una nuova “analogìa sportiva”. Questa volta il nostro Taranto Football Club diventa…una squadra di volley; di quelle che non sanno mai vincere 3-0 ma spesso, per difetto di concentrazione e continuità, sono costrette a giocarsi tutto al tie-break decisivo. I nostri “martelli” (Molinari) e i nostri “centrali” (Balistreri) riescono a far cadere la palla a terra nel campo avversario con rassicurante continuità e anche gli “opposti” (D’Angelo/Mignogna) arrivano alla conclusione con “efficace fantasia”. L’alzatore (Ciarcià), nonostante sia adattato in quel ruolo avendo giocato per tutta la carriera “in banda”, sta smistando palloni con sagacìa ed ottime variazioni di gioco, sopperendo alle deludenti prestazioni del palleggiatore titolare (Carloto) dimostratosi non…”all’altezza”. I problemi nascono “a muro” (la difesa) ma soprattutto “in ricezione” (Masserano/Marani) dove riusciamo a subire punto anche quando l’avversario non batte di potenza ma con un semplice “jump float” (vedasi ma solo perché più recenti, i gol subiti domenica scorsa). Per non parlare del “libero”, ruolo in cui siamo scoperti da inizio campionato… Nonostante i problemi, però, il potenziale offensivo ci fa sperare in un rush finale ad alta velocità. C’è altresì enorme fiducia nel lavoro del mister che, anche durante questo prolungato “time out”, saprà certamente far lavorare e tenere sulla corda tutti i componenti della rosa; dopo aver riportato “in auge” giocatori come Riccio e Balistreri, che parevano ormai destinati a cercar fortuna altrove, saprà cogliere il momento giusto per rilanciare uomini come Carloto, Clemente, Miale ma anche lo stesso Menicozzo, che rappresentano un patrimonio di questa squadra e di questa società. Tutti…dico tutti…dobbiamo sperare che rispondano PRESENTE nel momento decisivo del torneo. Torneo che ora prevede un turno di sosta.

Il DG Pellegrini lo ritiene inopportuno in un momento in cui la squadra si stava esprimendo al meglio; mister Papagni al contrario, lo ritiene molto utile per poter lavorare e migliorare la fase difensiva e per curare il completo inserimento dei nuovi: Picascia, D’Angelo (variabile importantissima nelle ultime partite) e l’ultimo arrivato Bilello. Personalmente spero che il turno di stop sia effettivamente soltanto uno, visto che da più parti girano voci di ulteriori rinvii, a mio avviso ingiustificati ed ingiustificabili. Questo sempre perché… “la legge è uguale per tutti” e lo scorso anno, da queste parti, a causa del “Viareggio” abbiamo perso Gatto (infortunatosi proprio durante il torneo) e l’attacco… non “graffiava” più!

Tra qualche giornata il quadro delle contendenti al primo posto potrebbe essere più definito e “snello”.  Turris, Brindisi e Francavilla hanno rallentato ma non hanno di certo perso la scia delle prime; il Matera sembrerebbe aver intrapreso la giusta marcia anche se il Brindisi incrociato domenica scorsa somigliava molto al Taranto “ammirato” (?) contro il San Severo nell’ultima di Maiuri. Senza cadere nella retorica, credo che in questo momento sia davvero fondamentale sfruttare la sosta per “tirarsi a lucido” e riprendere il cammino assolutamente positivo intrapreso dall’arrivo di Papagni.  Un po’ più d’attenzione alle buche (Matera e Manfredonia) e soprattutto ai “buchi” difensivi ci consentirà di esserci e di lottare fino alla fine…Sempre con il coltello tra i denti…
…Sempre per i 3 punti…

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