I tarantini vogliono riprendersi Taranto. Non ci sono più dubbi. L’ennesima dimostrazione sono state le mille firme raggiunte in pochi giorni per la richiesta dell’utilizzo delle strutture sportive del Maricentro. Strutture, mi dicono, all’avanguardia e dotate di tutto. Strutture pubbliche ma sottratte ai tarantini per troppo tempo e che ora è giusto tornino nella disponibilità dei legittimi proprietari. Firmare una petizione on line non costa nulla, d’accordo! Firmarla in mille e in pochi giorni è però un segnale che non può essere sottovalutato né ignorato. E così sarà per l’aeroporto. Nonostante si siano già messi in moto i vecchi meccanismi politici e le ben note caste per impedirne la riapertura. Taranto ha deciso che Grottaglie tornerà a ospitare voli civili. E se Taranto si mette in testa una cosa, è difficile farle cambiare idea.
Mai come quest’anno il calcio somiglia alla città che da sempre viaggia su montagne russe con picchi di entusiasmo alternati ad abissi di disperazione. Campioni che diventano dei brocchi in soli novanta minuti più recupero e tornano poi campioni. “E’ il calcio, bellezza!”, direte voi parafrasando un vecchio film con Humphrey Bogart. A Taranto però tutto si amplifica a dismisura. Si passa dall’impossibilità di schierare in porta Masserano agli elogi sperticati sulla sua sicurezza tra i pali e sulle sue doti di elevazione addirittura esposte in una foto che fa il giro di Facebook. Papagni dà l’impressione di cavarsela meglio con poche alternative e gli uomini contati e la formazione contro il Manfredonia resta sbagliata anche dopo i cinque gol alla Mariano Keller. Ma la reazione di San Giorgio a Cremano ha riaperto per l’ennesima volta il campionato. E adesso abbiamo un trittico di gare difficili: Bisceglie, Turris e Brindisi. Non facciamo di nuovo l’errore di sentirci troppo presto in paradiso.
Siamo osservati speciali dal giudice sportivo. Con il Bisceglie basterà anche una pernacchia e ci squalificheranno il campo nella gara contro il Brindisi. Stiamo attenti. Le autorità non aspettano altro dopo la cocente sconfitta nel ricorso di due settimane fa. E a noi squalifiche con la condizionale, molto in voga in Serie A, non ne danno, ma soltanto pene immediatamente esecutive. Ho imparato che il sistema lo puoi sconfiggere soltanto se giochi secondo le sue stesse regole. Come abbiamo fatto a Vico dove i tarantini sono stati tifosi da premio Oscar. Riprendiamoci tutto ciò che ci è stato sottratto in questi anni: strutture sportive, aeroporto e anche quella benedetta Serie C! In fondo ce lo meritiamo.

