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Campioni d’inverno, fughe e rimonte in serie D, terza parte

In questa, penultima, puntata tratteremo del punteggio finale delle squadre vittoriose negli ultimi 20 campionati di serie D e delle medie punti a partita.

La media, netta, del punteggio finale di tutte le 20 vincenti il campionato è di 74 punti, considerando i 3 punti a vittoria per i campionati 1993-94 e 1994-95, ed includendo tutti i campionati, indipendentemente dal numero di squadre partecipanti. Il punteggio massimo è quello ottenuto dall’Ischia, 86 punti in 34 partite l’anno scorso, e dal Benevento, 86 punti, ma in 38 partite,  nel 1993-94. Il punteggio minimo, 62 punti in 34 partite fu realizzato dal Melfi nel 2002-03 ed è anche quello assoluto, comprendendo anche i 2 campionati a 19 e quello a 20 squadre. La media punti dei corrispondenti gironi di ritorno è di 38, con il massimo realizzato dal Martina nel 2000-01 ed il minimo di 26 punti del Brindisi nel 2008-09. Restringendo l’analisi ai 17 campionati a 18 squadre, cioè la maggioranza, la media del punteggio globale si abbassa di poco attestandosi a quota 73, mentre quella relativa al punteggio nel girone di ritorno è di 37 punti. I punteggi record, massimo e minimo, ottenuti nel girone di ritorno nei campionati a 18 squadre, sono quelli assoluti del Martina e del Brindisi.

Poiché quest’anno il torneo, partito con 18 squadre, dopo la radiazione del Nardò è diventato di 17 squadre, un confronto significativo con i precedenti campionati è possibile solo analizzando le medie punti a partita.

Considerando solo le medie dei punteggi globali e del girone di ritorno dei 17 precedenti tornei di serie D a 18 squadre, i più vicini all’attuale, avremmo una media punti totale di 2,15 a partita e di 2,18 a partita nel girone di ritorno. La proiezione finale vedrebbe l’attuale campione d’inverno chiudere a 66-68 punti, ma speriamo anche meno, magari anche grazie ad un suo crollo nel ritorno. Approfondiamo un po’ la situazione.

Il Real Marcianise ha chiuso il girone d’andata di quest’anno, con una media punti a partita di 1,94, la stessa ottenuta nel 2002-03 dal Melfi e dal Brindisi dal 2001-02. Due tornei molto combattuti con punteggio finale non molto diverso, 62 punti per il Melfi e 64 per il Brindisi, ma con il medesimo distacco di 4 punti inflitto alla seconda. Entrambe, però, “controllarono” il girone di ritorno, dove pur rallentando la marcia, festeggiarono la promozione a maggio, anche grazie per l’assenza di rivali all’altezza. Le loro medie punti del girone di ritorno, infatti, furono piuttosto basse, 1,71 per il Melfi (29 punti in 17 partite) e 1,82 per il Brindisi(31 punti in 17 partite), con una media punti totale, rispettivamente, di 1,82 ed 1,88. E ciò gioca a vantaggio dei casertani.

In generale i campioni d’inverno sono partiti forte per poi rallentare nel ritorno, soprattutto se avevano un buon margine sulle inseguitrici. Mentre nei tornei combattuti come quelli poc’anzi ricordati, i campioni d’inverno si sono confermati a maggio, mantenendo nel ritorno più o meno lo stesso rendimento o addirittura migliorandosi.  E anche questo va a vantaggio dei casertani. Ma, quando nel girone di ritorno i campioni d’inverno hanno avuto un crollo più o meno verticale, non sempre hanno vinto come si è visto nella precedente puntata. E questo non va a vantaggio dei casertani…

La forbice della media punti globale del campione d’inverno e vincitore del campionato, va da dall’1,82 del Melfi 2002-03, ai 2,50 del Martina del 2000-01!

La forbice della media punti ottenuta nel girone di ritorno dal campione d’inverno e vincitore del campionato, va dal minimo di 1,53 del Brindisi 2008-09, alla punta massima di 2,71 del Martina nel 2000-01

Passiamo alle cosiddette “outsider” dell’andata. 

Le 9 squadre che hanno vinto il campionato ai danni del campione d’inverno, nel girone di ritorno, hanno tutte fatto una media punti superiore ai 2,00. La forbice va dai 2,06 di media del Noicattaro, nel 2006-07 ai 2,59 del Campobasso 1999-2000 e del San Felice Normanna nel 2007-08.

Come media punti globale, le outsider hanno ottenuto una media che va da 1,94 del Noicattaro nel 2006-07, ai 2.29 del Tricase, anche se qui si trattò di un primo posto ex aequo, o 2,24 del Campobasso del 1999-2000.

Nei precedenti campionati di serie D, ci sono state squadre che nel girone d’andata hanno ottenuto un punteggio simile a quello del Taranto attuale e poi hanno vinto il campionato?

Il Taranto, nel 2013-14 ha chiuso l’andata al 3° posto, appaiato al Matera, con 27 punti in 16 partite pari ad una media di 1,69, per cui rientrerebbe nelle squadre che potrebbero vincere il campionato in rimonta sul campione d’inverno. Infatti, il minimo tra le squadre outsider vincenti, fu l’1,65 del Manfredonia 2003-04, mentre il massimo fu il 2,19 ottenuto dal Taranto nel 1994-95, considerando 3 punti a vittoria, altrimenti il massimo appartiene al Campobasso 1999-2000 ed al Martina 2000-01 entrambe con 1,88. Cioè solo il Manfredonia nel 2003-04, 28 punti in 17 partite pari ad una media di 1,65, ottenne un rendimento inferiore nel girone d’andata inferiore a quello attuale del Taranto ma è un precedente felice e molto interessante, perché ha molti punti in comune con il campionato attuale.  Infatti, in quel torneo la squadra sipontina chiuse il girone d’andata con 28 punti, il Taranto ha chiuso l’attuale a 27 in 16 partite, al 5° posto a -4 dal battistrada Isola Liri, il Taranto tecnicamente al 4° posto e sempre a -4 dal Real Marcianise. L’Isola Liri chiuse con 32 punti, ma in 17 partite, 1 in più del Real Marcianise a 31 in 16 partite, davanti a Pro Vasto e Bojano a 31 e Nardò a 30, mentre quest’anno la Turris, 2^, ha girato a 28 punti davanti a Matera e Taranto a 27. Torneo combattuto quello, altrettanto questo.

Il Manfredonia vinse grazie ad un girone di ritorno strepitoso, 40 punti in 17 partite pari ad una media punti di 2.35 a partita, chiudendo al 1° posto a quota 68, media punti globale a partita di 2,00 punti netti,della storia del girone H di serie D.

L’auspicio è quello di ripetere l’impresa del Manfredonia.

Per emulare la squadra sipontina, il Taranto dovrebbe senz’altro migliorare, e di molto, il rendimento del ritorno. Infatti, rispettando la stessa media globale del Manfredonia 2003-04 di 2,00 punti netti a partita, il Taranto dovrebbe chiudere a quota 64 punti, in 32 partite, e conquistare 37 punti nel girone di ritorno, pari ad una media punti di 2,31 a partita, molto vicina ai 2,35 della squadra sipontina. Beninteso, si dovrebbero realizzare anche altre circostanze favorevoli, come nel 2003-04: il Real Marcianise nel ritorno non dovrebbe fare più di 32 punti, la Turris non più di 35, il Matera non più di 36 punti, e sia il Brindisi, sia il Francavilla in Sinni, sia il Monopoli “possono” farne al massimo 38.

Se le citate squadre ottenessero un rendimento ancora inferiore, ed il Taranto conquistasse sempre 37 punti nel girone di ritorno, sarebbe ancora meglio!

Nella 4^ ed ultima puntata  tratteremo del rapporto goal fatti/subiti, sfatando il mito che a migliore difesa porta automaticamente  alla promozione, nonché al confronto di rendimento tra Maiuri e Papagni in ottica media punti.

(3- continua)

Palese_Antonio

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