di Marcello Fumarola
Anche con Papagni… Indietro nel futuro
La domenica sportiva e l’inizio della settimana sono stati caratterizzati da alcuni clamorosi avvenimenti che definire calcistici potrebbe risultare forse un eufemismo e per trattare i quali occorrerebbe aprire un lungo e articolato dibattito…ma lo spazio a disposizione non ce lo consente.
Il riferimento è ovviamente a quanto accaduto prima e durante Salernitana – Nocerina, nonché all’ennesima trasferta vietata ai supporters rossoblù la cui presenza nella “caliente” e pericolosissima Matera avrebbe, a quanto pare, disturbato lo svolgimento delle elezioni. Dal Vangelo secondo l’Osservatorio e/o Autorità competenti (?), pertanto, il Tarantino in Basilicata non potrà né “prendere i voti”, né tantomeno “lanciare il primo sasso”…Amen!!! Per commentare invece lo stop imposto ai pur tesserati molossi, chiedo anticipatamente scusa per l’utilizzo improprio del “latinismo” ma pare evidente che nel nostro (?) Paese, dopo le leggi “ad personam” ora vadano in onda, o meglio in vigore, le cosiddette leggi “ad minchiam” la più famosa delle quali, panacèa di tutti i mali e giustiziera di facinorosi e violenti trasfertisti è denominata appunto “Tessera del tifoso”.
Il rettangolo di gioco, per fortuna, ci ha invece regalato un’altra corroborante vittoria. Continuità si chiedeva e continuità si è avuta. E’ piacevole constatare come quel filo conduttore, quel legame tra Papagni e l’ambiente rossoblù, sia rimasto “vincente”, nello spirito ma anche (per fortuna) nei risultati. Quello che doveva essere un sofferto cammino verso la riapertura del calciomercato, teso semplicemente a limitare i danni, è diventato al momento una marcia trionfale, con una sola minima nota stonata a 20 secondi dalla fine del “concerto” di Pozzuoli.
Con l’infermeria piena e il morale del gruppo da ricostruire, il mister biscegliese la campagna acquisti se l’è fatta…in casa, “ingaggiando” un nuovo terzino destro (Menicozzo) ma soprattutto un centrocampista centrale di fosforo e bella corsa come Ciarcià. Grazie al suo acume tattico, gli interventi in sede di campagna acquisti potranno essere valutati con molta più serenità e molta meno fretta, fermo restando che, nonostante i giochi di prestigio di Papagni, a questa squadra sembra comunque mancare un difensore centrale in grado di dettare i tempi di gioco all’inizio della manovra. Per intenderci (e per far storcere il naso a qualcuno), ci vorrebbe uno alla…Ivano Pastore. Inoltre, da quel gran comunicatore che è, il trainer rossoblù ha l’inestimabile pregio di dire sempre ciò che la gente, la “sua” gente, vuole ascoltare in quel momento; come quando si esalta per la definizione di “operaia” attribuita alla sua squadra e aggiunge che “ogni partita va affrontata con lo spirito battagliero di chi deve salvarsi”…ILLUMINATO!!!
Dulcis in fundo, citazione d’obbligo per lo striscione esposto domenica in Curva Nord che recitava: “La nostra città e i nostri diritti, al di sopra dei vostri interessi e sporchi profitti”. Come dire, anche dagli spalti (finalmente) il segnale di una città, di un popolo che vuole tornare…INDIETRO…NEL FUTURO per scrivere una nuova storia, la vera storia, come suggerito dagli Artisti Uniti per Taranto nel loro esaltante ultimo evento. Quella Curva che, con coerenza e senso di appartenenza, a fine partita festeggiava la vittoria cantando “PER LA MAGLIA”!!!… Non si può che condividere aggiungendo Per la maglia e per i 3 punti…Sempre!!!
Alla prossima.

