Non ci piace vincere facile come dice la pubblicità e ci fanno storcere il naso i 7 a 0 stile Sassuolo-Inter perché noi tarantini siamo tifosi sportivi e non vorremmo mai umiliare gli avversari sempre che non si chiamino Bari, Salernitana o Catania. Però tanto batticuore non fa affatto bene. La maggior parte di noi ha tra i 35 e 50 anni e, per quanto in ottima salute, cominciamo a non avere più il fisico per simili forti emozioni.
Il 3-3 di Bisceglie mi ha ricordato quello di Bari del 1979. Era la Serie B degli anni ’70-80 e quella partita fu meno rocambolesca ma altrettanto emozionante. La soddisfazione di non perdere in terra barese non aveva prezzo. Avevamo delle certezze all’epoca. Oggi soprattutto speranze. E non è una differenza da poco.
Su un pareggio a Bisceglie avremmo messo la firma fino alle 14:59 di domenica. Tuttavia mai avremmo voluto assistere a un black-out della squadra come quello del secondo tempo. E ci piacerebbe che i difensori, se difendono controvento, buttassero la palla subito in fallo laterale invece di farla rimbalzare 3-4 volte a beneficio dell’attaccante che si infila da dietro e poi si trova solo davanti al portiere. Avremmo voluto vedere una difesa chiusa a riccio e non un Riccio che crea buchi enormi in difesa (pessimo gioco di parole ma meglio non m’è venuto). Abbiamo poi imparato che le punizioni da destra le batte Clemente e quelle da sinistra Mignogna (o il contrario, non mi ricordo). A noi basta che vadano in porta. E bisogna capire ora chi batte quelle centrali.
Il Taranto che non molla è un’ottima notizia. Il Taranto che balla in difesa è una notizia pessima. Perché non puoi riuscire sempre a segnare un gol più degli altri. E soprattutto non è una bella notizia che ce ne siamo accorti alla quarta giornata. Vuol dire che la campagna acquisti non è finita. Non può essere finita se puntiamo a traguardi importanti.
A Bisceglie non ci siamo fatti mancare nulla. Ci siamo portati anche il virus intestinale. Mancavano i tifosi tarantini, ma questa ormai è una triste abitudine. Per fortuna la società ha deciso di intervenire, sperando che produca buoni frutti. Perché impedire le trasferte a una tifoseria corretta ha gli estremi dell’abuso. Tra l’altro non mi pare ci fosse pericolo di scontri con la tifoseria locale che mi è sembrata ben poca cosa.
Il campionato è lungo e tante cose potranno succedere. Oggi sembrano tutti fortissimi con rose amplissime. Pure il Real Metapontino sembrava fino a poche settimane fa una corazzata. Presto le rose, compresa la nostra, sembreranno risicatissime. Certo ci sono anche le rose sovrabbondanti come quella del Matera che, pur di sottrarre calciatori agli avversari, ha preso di tutto. Mangiare troppo e male può provocare un’indigestione e ti espone a lotte intestine e malumori di spogliatoio. Meglio mangiar sano e con moderazione.


25 Settembre 2013 - 01:36
Non c’è articolo che non sia degno di lode. Ottima l’analisi. Sempre. Sperando che i tanti giornal-ai/isti sportivi locali possano apprendere il mestiere.