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Foligno-Taranto 1-2

Diciamoci la verità, seguire costantemente il Taranto è un esercizio di fede

profonda, di quelli che ti mettono a dura prova.
Non esiste vittoria scontata, non esiste campionato banale, non esiste
stagione semplice: tuttavia questo comporta inevitabilmente che le
soddisfazioni siano più belle e sentite e le delusioni più cocenti.

Va a finire così che dopo un campionato dai grandi numeri e sempre in
avanscoperta il Taranto si ritrova addirittura a 4 giornate dalla fine con il
fiatone e con la possibilità concreta di uscire dalle prime cinque che si
giocheranno fino a giugno le due promozioni in cadetteria disponibili.
Si va a Foligno, in casa dell’ultima in classifica sì, ma su un campo mai
violato fino a ieri da nessuna delle prime in graduatoria. E si va con la mente
non certo sgombra, anzi piuttosto preoccupata dal rendimento degli ultimi 2
mesi ricco di punti sottratti dalla giustizia sportiva, di pareggi e di
occasioni perdute: l’ultima, clamorosissima all’ultimo minuto del recupero
infrasettimanale di Como…

Pronti via le due squadre si fronteggiano guardinghe. Dionigi non rivoluziona
la squadra ma modifica giusto qualche pedina. Confermato Bertolucci a sinistra,
rientrano Sciaudone al centro dopo aver scontato la squalifica e Antonazzo
sulla corsia di destra. Ancora fuori Rantier e questa volta anche Alessandro,
tocca a Bradaschia fare il suo battesimo da titolare a completare il tridente
con Lucas Chiaretti e Girardi.
Il Taranto non punge, il Foligno prova a cercare gli spazi necessari a bucare
Bremec ma il primo tempo scorre via senza troppi lampi tranne un grande
intervento del nostro portierone su conclusione dal limite di Rizzo. Le squadre
che si alternano a comandare il gioco con uno sterile predominio territoriale,
con i padroni di casa che si lasciano leggermente preferire rispetto agli
ospiti, piuttosto abulici e con pochissime idee, quasi tutte partorite dalla
qualità di Chiaretti.
Il supporto alla manovra del centrocampo è scarso, dalle fasce gli spunti sono
privi di pericolosità e piuttosto si cerca di non lasciare spazio agli esterni
avversari e, in generale, la squadra sembra leggermente svuotata, quasi avesse
esaurito le energie psico-fisiche, schiacciata dallo sforzo di un’annata
tribolata.
Poi un lampo: come al Sinigaglia qualche giorno prima, da un corner da
sinistra la palla in un modo o nell’altro giunge sul sinistro educato di Lucas
Chiaretti che non spreca: 0-1!

A quel punto ti aspetti che la squadra si rassereni e conduca un secondo tempo
intelligente, stavolta cercando di evitare beffe, invece non hai neanche il
tempo di ragionarci su che dopo pochi minuti dal rientro in campo l’ottimo
Coresi pennella una punizione dalla trequarti proprio sulla testa di Barbagli:
il n.3 del Foligno, lasciato colpevolmente solo, non può sbagliare. Punto e a
capo, come se nulla fosse successo si torna in parità, un risultato senza
dubbio più giusto per ciò che si è visto in campo quasi inutile per entrambe.

Da quel momento il Taranto paga le carenze della sua gara: non aver fatto mai
girare la palla, essersi affidato continuamente ai lanci ed agli spunti
personali, non aver condotto un pressing organizzato a metà campo che inducesse
all’errore all’avversario ma piuttosto averlo inseguito ed affrontato
singolarmente, è servito solo a sfiancarsi. Quando le forze vengono meno le
squadre si allungano, ed è il Foligno a rischiare di completare la rimonta
soprattutto con il solito Coresi che in una circostanza non sfrutta una
ripartenza in superiorità numerica.

Dionigi dalla panchina, col piglio del condottiero che vuole ordinare anche
chi deve calciare le punizioni (facendo storcere il naso a qualcuno), cambia:
Alessandro evita nuovi crampi a Chiaretti ed un piuttosto anonimo Bradaschia
lascia la contesa per Guazzo. Non un cambio solo di uomini ma anche di
caratteristiche: si passa al trequartista alle spalle del centravanti boa
(Girardi) e della punta di movimento che dovrebbe attaccare la profondità
(Guazzo, appunto). D’altra parte non aveva senso continuare a tenere gli
esterni se poi non si era nelle condizioni soprattutto fisiche per affidare
loro le iniziative tese a portare pericolo.
Poi entra Garufo per un affaticato Bertolucci (meno bene delle ultime uscite)
ma sembra cambiare poco nell’inerzia della partita che sembra ormai incanalata
verso l’ennesimo pareggio.
L’unico sistema che porta un minimo di pericolosità pare essere lo scambio nel
breve con la palla a terra visto che sulle sponde di Girardi i primi ad
arrivare sono sempre i difensori umbri.

Ed al passaggio dell’Ave Maria il Taranto si riprende con cinismo ciò che
ingiustamente aveva perso a Como: un’azione “3G” che fa esplodere il settore
del Blasone colorato di rossoblu: Girardi sulla trequarti manda sul fondo con
un passaggio preciso Garufo che arriva da sinistra e centra benissimo per
l’accorente Guazzo che chiude di sinistro in rete, anzi in Gol, facendo
diventare 4 le G…… l’essenza del calcio, un gol di semplici idee che fino
ad oggi non eravamo quasi mai riusciti ad applicare la domenica sul rettangolo
verde e che invece oggi ci consente di respirare i 3 punti, guadagnare su tutte
le avversarie (tranne il benevento che aveva l’impegno sulla carta meno
proibitivo) e guardare con ottimismo al futuro.

Nel calcio la migliore medicina da sempre sono i 3 punti. Ora battendo le
nostre prossime 2 avversarie (ormai praticamente salve) allo Iacovone saremmo
aritmeticamente nei playoff e avremmo anche buone possibilità di piazzarci
secondi: cerchiamo di non sprecare l’occasione. Storcere il naso per le
prestazioni diventa fuori luogo quando ormai si è a corto di fiato e prossimi
alla meta.
Salutiamo con orgoglio quindi la squadra che ad oggi ha fatto saputo
conquistare più punti di tutte le altre, ma personalmente non mi piace parlare
di cose virtuali, anche perché nessuno può avere la controprova di una
possibile gestione diversa del campionato da parte della Ternana qualora il
Taranto non avesse avuto la penalizzazione.
Avanti con fiducia verso la meta, consapevoli che sarà durissima ma ci
dobbiamo provare.

Alla prossima.

 

Fab_Ta

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