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E ADESSO UNA SALUTARE BOTTA DI C…

Abbiamo un allenatore e pure un direttore sportivo. Il primo ex calciatore amatissimo e tarantino d’adozione, il secondo un “volpone” della categoria. Insomma abbiamo il calcio giocato. E a Taranto è già tanta roba. Se pensiamo che l’anno scorso di questi tempi non sapevamo se saremmo riusciti a disputare un qualsiasi campionato, il miglioramento è evidente. E noi tarantini siamo talmente ” malati” che ci emozioniamo non appena la stampa accosta il nome di un calciatore di grido alla nostra squadra del cuore. Pazienza se poi non viene.

C’è un’aria “strana” intorno al Taranto: sembra ci sia finalmente interesse, sembra che la nostra piazza sia appetita per progetti importanti. E pensare che lo scorso anno eravamo degli appestati. Riuscivamo ad attirare soltanto le attenzioni dei soliti avventurieri. A Taranto l’ultimo anno è stato importante: proprio l’anno scorso di questi tempi scoppiava la grana Ilva, si scoperchiava un inquietante vaso di Pandora. E non è un’ipotesi peregrina pensare che proprio la necessità di Riva di coprire le sue magagne possa aver condizionato anche il destino del calcio, oltre a tutto il resto. Per quanto l’Ilva sia ancora lì, qualcuno evidentemente già si sta preparando alla ricostruzione. E la candidatura a capitale della cultura nel 2019, proposta peraltro da Bari, storicamente poco incline a tributarci un qualsiasi tipo di onore, va in questa direzione.

Ci sono state le prime conferme: quella di Molinari inevitabile, quella di Prosperi dovuta, quelle di Vicedomini e Mignogna necessarie. E chissà che non torni Giorgino, che l’anno scorso preferì Andria e che si sarà pentito amaramente viste le inadempienze economiche plurime dei biancazzurri che probabilmente non si iscriveranno al prossimo campionato. Arriveranno (presto si spera) anche nuovi acquisti. E siamo già pronti a postare sui guestbook i curriculum dei volti nuovi con tanto di scheda tecnica e valutazioni dei tifosi della squadra di provenienza. Perché noi tarantini su internet siamo delle schegge a cercare informazioni. Non ci batte nessuno.

Abbiamo una compagine proprietaria più chiara e probabilmente si arricchirà di volti nuovi. Insomma tutto sembrerebbe andare nella direzione giusta (incrociamo le dita!). Il che non significa che vinceremo a mani basse il campionato. Per questo ci sarebbe bisogno anche di una salutare botta di culo. Sarebbe la ciliegina su una torta che finalmente comincia a comporsi con i giusti ingredienti.

Gianluca_semeraro

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Gianluca Semeraro alias Kuldelski.