Ultimo post riservato a mister Pettinicchio, nel quale sarà fatto il raffronto del mister tarantino con i suoi colleghi arrivati a Taranto a campionato in corso.
Allenatori confermati per l’anno successivo ma …esonerati!
In questa tipologua rientrano gli 11 tecnici, che, portata a termine la stagione da subentranti, furono confermati per l’anno successivo, nel quale si dimisero o furono esonerati… in corso d’opera: Bolognini, Costagliola, Bacigalupo, Mari, Tofani, Caciagli, Seghedoni, Vitali, Ruisi, Pasquino e Brini.
Qui le loro storie:
Bolognini, arrivato nel 48-49 al posto di Corbjons salvò il Taranto, fu confermato per il 1949-50, ma venne sostituito da Salvati che, a sua volta ebbe vita breve;
Costagliola, sostituì Bortoletto nel 1956-57, confermato per il 1957-58, venne prima affiancato da Andreolo per qualche giornata, per poi lasciare definitivamente il posto a quest’ultimo;
Bacigalupo, arrivò in sostituzione di Andreoli nel 1958-59, confermato per il 1959-60, non finirà il campionato perché sostituito da Mari che non fu fortunato negli spareggi salvezza contro Monza e Venezia;
Mari, subentrò all’allenatore – giocatore Orlandi nel 1962-63, intascò la conferma nel 1963-64, ma il campionato anonimo gli costò la panchina in favore di Tofani;
Tofani, arrivato per Mari nel 1963-64, venne confermato nel 1964-65, ma subì la stessa sorte dei predecessori, venendo sostituito dall’allenatore – giocatore Orlandi;
Costagliola, prosegue nella strage degli allenatori degli anni ’60 compiuta dal Presidente Di Maggio, subentrando ad Orlandi nel 1964-65, confermato nel 1965-66, dovette far largo a …Tofani!;
Tofani, non andò meglio al tecnico romano che, arrivato per Costagliola nel 65-66, fu confermato per il 1966-67, ma i risultati altalenanti gli costarono il posto in favore di Raguso;
Caciagli, subentrò al duo Raguso – Biagini che iniziarono in modo interlocutorio la stagione 1968-69, condusse il Taranto alla cavalcata del miglior campionato della storia in serie C, terminando 2^ dietro la Casertana poi privata della promozione in B a favore del Taranto per illecito sportivo. Si guadagnò la conferma per il campionato di B 969-70, ma a 6 giornate dalla fine dovette cedere il posto a…Tofani!;
Tofani, fresco fresco di riconferma dopo aver rilevato Caciagli nel 1969-70, guidò il Taranto nel 1970-71, ma dovette cedere il posto al vate del “gioco corto”, Corrado Viciani;
Seghedoni, nel 1979-80 subentrò alla “sciagura” Capelli, il profeta di non si sa che cosa, riuscendo a rimediare ai disastri del suo predecessore. Confermato per il 1980-81, nonostante la penalizzazione di -5 per il calcio scommesse di quell’anno, partì bene, ma non terminò il campionato che concluse, invece, ma senza la salvezza Pinardi. Seghedoni fu il mister che mise a sedere “il piccolo diavolo” nel famosissimo 3-0 al Milan del 7 dicembre 1980;
Vitali, fu chiamato nel 1991-92 al posto di Nicoletti, e con la salvezza in tasca grazie al mitico spareggio di Ascoli contro la Casertana, si guadagnò la riconferma per il 1992-93, l’ultima stagione in cadetteria del Taranto. Non fu un‘esperienza felice, culminò con l’esonero in favore di Caramanno, ultimo allenatore del Taranto in B, che condusse dolcemente il Taranto alla retrocessione in serie C;
Ruisi, arrivato per Iaconi, esonerato nella C/2 1995-96, portò il Taranto alla salvezza e venne confermato per il 1996-97. Ma anche per lui l’esperienza con il Taranto si concluse traumaticamente, perché venne avvicendato con Pasquino, allontanato a sua volta per Giammarinaro che ballò una sola panchina, in quanto si richiamò di nuovo il tecnico calabrese, l’unico mister del Taranto retrocesso, sul campo, in serie D.
Pasquino, sostituto di Ruisi nel 1996-97, fu confermato per la pronta risalita nei professionisti nella serie D 1997-98. Fu un’esperienza tristissima. Non sedette mai in panchina, per protesta contro il comune, era la stagione del:”Castellaneta v’attocc!’”, dove ci andò Intermite, anch’egli esonerato per Annicchiarico.
Brini, ultimo tecnico di questa carrellata, venne a Taranto nel 2002-03 per Baldini. Intascò la conferma per il 2003-04, altra annata balorda, ma ebbe vita breve e lasciò il posto a Barone. Oggi si sta giocando la promozione in B con il Carpi nella finale play off contro il Lecce.
Degli 11 mister su riportati, due sono stati chiamati più volte al capezzale del Taranto, Costagliola (due volte, nel 1956-57 e nel 1964 – 65) e Tofani (tre volte, il recordman delle chiamate e degli…esoneri) (1963-64, 1965-66 e 1969-70), ed entrambi furono esonerati altrettante volte, meritandosi l’appellativo di pluriconfermati e… pluriesonerati.
Allenatori subentrati ad un collega e confermati per la stagione successiva che hanno concluso regolarmente.
Sono pochi, davvero pochi, 6, in tutto, gli allenatori che subentranti , dopo la conferma, riuscirono a completare il secondo ann. Tutti, comunque, senza nessuna eccezione, fecero campionati ottimi sia nel primo sia nel secondo anno di panchina.
Eccoli:
Powolny, il tecnico austriaco subentrò alla Commissione Tecnica nel campionato 1929-30, chiuse al 9° posto e lontanissimo dal 1° posto, ma ciò gli valse lo stesso la conferma per il campionato successivo, il 1930-31, che concluse con un 2° posto a 4 punti dal Cagliari.
Arpad Hajos, un altro tecnico straniero, ungherese, per il giovane Taranto, che subentrò a Russo nel campionato 1932-33. Quell’anno chiuse con un 2° posto a tre punti del Foggia, 1° e promosso in B dopo i gironi finali. Confermato per la stagione 1933-34, terminò questa stagione al 2° posto a pari merito con il Pescara, con il quale perdemmo la gara di spareggio per l’accesso ai gironi promozione in B, che, però, furono amari per gli abruzzesi.
Raguso – Biagini, subentrati a Giunchi nel 1966-67, conclusero questo campionato al 3° posto dietro a Bari (1°) ed Avellino (2°), incassarono la conferma per il 1967-68, che chiusero di nuovo al 3° posto dietro Casertana e Ternana, quest’ultima vincitrice del torneo. Confermati anche per il 1968-69, resistettero solo poche giornate, per essere poi sostituiti da Caciagli.
Clagluna, arrivato nel 1987-88 per prendere il posto di Veneranda esonerato, non riuscì a centrare la salvezza, ma il presidente Carelli volle ripartire da lui nella stagione successiva per provare a centrare l’obbiettivo promozione. Decisione azzeccata, perché Clagluna vinse il campionato 1988-89 davanti alla Salernitana, 2^, ed è stato lui l’ultimo tecnico dell’ultima promozione in B del Taranto.
Papagni, subentrato a Marino nel 2005-06, riuscì a vincere i play off promozione (fu l’unico mister in grado di centrare una simile impresa nel dopoguerra) ed a portarci in C/1. Confermato anche per l’anno dopo, arrivò di nuovo ai play off promozione, stavolta per la B, ma fu vittima della nota maledizione rossoblu: fu, infatti, estromesso dalla finale per opera dell’Avellino. Come Costantino, anche Papagni non ha conosciuto a Taranto l’onta dell’esonero.
Dionigi, arrivato al Taranto al posto del “poeta della noia fatta mister”, Brucato, centrò i play off promozione da quinto nella stagione 2010-11, ma andò incontro allo stesso destino di Papagni, estromesso in semifinale dall’Atletico Roma in un doppio turno tristemente emozionante. Il Presidente D’Addario gli concesse (?) la possibilità di riprovarci l’anno dopo, il 2011-12, ma pur portando a termine la stagione e classificandosi primo sul campo con 70 punti complessivi, non fu promosso con il Taranto a causa della scellerata (?) gestione societaria di D’Addario. Ricordiamo con amarezza la penalizzazione dei 7 punti comminati al Taranto per responsabilità presunta in un illecito della stagione precedente e per le inadempienze societarie, che ci costrinsero a disputare gli ennesimi spareggi promozione, nei quali fummo estromessi in semifinale per mano della Pro Vercelli.
Due i mister “subentranti” confermati per due anni consecutivi:
Arcari (giunto nel 1949-50 al posto di Bolognini, rimase sulla panchina per tutta la stagione 1950-51, e fu confermato anche per la stagione 1951-52 che non portò a termine in quanto fu esonerato per far posto a Costantino.
Costantino, subentrato ad Arcari nel campionato 1951-52, terminò questa stagione al 2° posto dietro il Maglie. Fu un risultato importante perché, in vista delle riforma dei campionati e la creazione di un campionato di serie C a girone unico(!), era importante chiudere quel campionato nelle prime 4 posizioni. Ci fu una strage, che decimò tante squadre anche blasonate, come il Bari che fu retrocesso in IV serie nonostante il 5° posto finale. L’anno dopo, stagione 1952-53, chiuse con un lusinghiero 3° posto nella C a girone unico. Ma il capolavoro fu nel 1953-54, quando ci riportò in serie B, da secondi classificati, grazie alla famosa vittoria per 1 – 0 contro il Parma in uno straboccante “Mazzola”. Non venne, però, confermato in serie B. Detiene un record prestigioso. È l’unico mister che, confermato per due anni di fila, ha sempre portato a termine tutti i campionati nei quali ha allenato a Taranto, senza mai essere esonerato…
Due i mister “subentranti” che vinsero o furono promossi da “confermati” l’anno successivo al loro arrivo, Papagni e Clagluna.
Costantino, invece, ottenne la promozione al secondo anno di conferma.
Nessun allenatore del Taranto è un “centenario”, in quanto al comando della graduatoria delle panchine in campionato c’è Mario Caciagli con 99 panchine, seguito da Costantino con 89 e Seghedoni con 86. Pettinicchio, con 29 panchine è più attardato…
Allenatori tarantini
Pochi, 15 in tutto, e nessuno di loro è mai riuscito a festeggiare una promozione “diretta” con il Taranto. Carrano, infatti, arrivò 2° nel campionato di serie D 1999-2000 dietro al Campobasso. Poi il 28 luglio dello stesso anno ci fu il ripescaggio in C/2 per disgrazie altrui…. Nella tabella seguente sono riportati, oltre ai tarantini “puri”, anche, in corsivo, i mister nati in provincia, precisamente a Grottaglie (Annicchiarico) ed a San Giorgio Jonico (Dellisanti). L’elenco potrebbe essere incompleto e/o impreciso, in quanto non sono riuscito a reperire notizie più sicure su alcuni trainer dei primi anni di esistenza del Taranto.
|
Allenatore |
Panchine |
Stagioni |
V |
N |
P |
Punti |
F |
S |
Media punti |
|
|
1 |
Carrano |
63 |
2 |
31 |
20 |
12 |
113 |
74 |
39 |
1,79 |
|
2 |
Costagliola |
60 |
4 |
23 |
15 |
22 |
84 |
54 |
48 |
1,40 |
|
3 |
Dellisanti |
34 |
3 |
9 |
12 |
13 |
39 |
27 |
36 |
1,18 |
|
4 |
Pettinicchio |
29 |
1 |
13 |
7 |
9 |
46 |
47 |
41 |
1,59 |
|
5 |
Ciaccio |
14 |
1 |
12 |
1 |
1 |
37 |
75 |
8 |
2,64 |
|
6 |
Intermite |
10 |
1 |
3 |
7 |
0 |
16 |
10 |
4 |
1,60 |
|
7 |
Passiatore |
7 |
1 |
2 |
1 |
4 |
7 |
4 |
6 |
1,00 |
|
8 |
Vinci |
5 |
1 |
1 |
1 |
3 |
4 |
5 |
8 |
0,80 |
|
9 |
Annicchiarico |
3 |
1 |
1 |
2 |
0 |
5 |
3 |
0 |
1,67 |
|
10 |
Tedeschi |
3 |
1 |
1 |
0 |
2 |
3 |
3 |
11 |
1,00 |
|
11 |
Raguso |
1 |
1 |
0 |
1 |
0 |
1 |
1 |
1 |
1,00 |
|
12 |
Presicci – Recchia |
1 |
1 |
0 |
0 |
1 |
0 |
0 |
4 |
0,00 |
|
13 |
De Pasquale |
1 |
1 |
1 |
0 |
0 |
3 |
2 |
1 |
3,00 |
|
14 |
Buonfrate |
1 |
1 |
0 |
0 |
1 |
0 |
1 |
2 |
0,00 |
|
15 |
La Sorsa |
1 |
1 |
0 |
0 |
1 |
0 |
1 |
3 |
0,00 |
In tabella non sono state riportate le coppie Andreoli – Costagliola, Raguso – Biagini, e Sardi – De Pasquale, perché i tecnici della coppia non sono entrambi tarantini, come lo sono, invece, Presicci e Recchia, e nemmeno i tarantini d’adozione come Degli Schiavi.
Guida la classifica dei mister tarantini, Angelo Carrano con 63 panchine raggiunte in due stagioni. Pettinicchio è 4° con 29 panchine, 3° per numero di punti conquistati, 4° per numero di reti segnate, 2° come peggiore difesa dietro a Costagliola, 48 reti subite ma in 60 partite, e 6° come media punti, ma 4° praticamente, viste le pochissime panchine di De Pasquale e di Annicchiarico che lo precedono. Nessuno dei tecnici tarantini è riuscito a portare, “sul campo”, il Taranto alla categoria superiore, come nessuno, fortunatamente, ha dovuto subire l’onta di retrocedere con la squadra della propria città.
In conclusione, visti i dati e le considerazioni fatte, Pettinicchio merita la riconferma?
Per rendimento, e per le situazioni societarie, tecniche, logistiche ed ambientali che ha affrontato quest’anno, sicuramente Pettinicchio meriterebbe la riconferma. A suo favore gioca anche il fatto che sia lui sia Busetta sono stati gli unici tecnici, in D, che sono riusciti a migliorare il rendimento del collega che hanno sostituito (Napoli per Pettinicchio e Capuzzo prima, Degli Schiavi poi, per Busetta), e che quando si insiste su uno stesso allenatore e non si smantella la squadra, si ottengono buoni risultati, vedi Costantino che centrò la promozione alla seconda conferma…
A suo sfavore giocano: la peggiore difesa in serie D e la 2^ in assoluto tra tutti gli allenatori “subentranti”, dopo Arcari (50 reti subite nel 1949-50), ed i destini dei suoi predecessori subentranti, in quanto chi da subentrante è stato riconfermato l’anno dopo, solo in 8 occasioni (su 19) è riuscito a concludere il campionato, e solo in due di queste è stato promosso in categoria superiore.
Una riconferma di Pettinicchio sarebbe la prima volta per un allenatore del Taranto in serie D, e la seconda volta per un allenatore tarantino. In precedenza, solo Costagliola, da tarantino, è stato confermato (per due volte!) alla guida tecnica per l’anno successivo. I risultati non furono disprezzabili, ma evidentemente non erano in linea con le aspirazioni della dirigenza, soprattutto con quella di Di Maggio, poiché è sempre stato esonerato in entrambe le circostanze. Inoltre, per Pettinicchio la conferma potrebbe dargli uno stimolo in più: nessun allenatore tarantino è mai stato promosso, sul campo, in categoria superiore….
3-fine

