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Il logo dell’US Avellino acquistato da un ex capo ultrà

usavellinoIl logo dell’Us Avellino 1912 è stato acquistato da Mario Dell’Anno. Lo storico tifoso biancoverde se lo è aggiudicato grazie ad un’offerta di 130mila euro. L’ultimo rilancio del presidente dell’A.S Avellino Walter Taccone è stato 125.00 euro. I tifosi storici capeggiati da Ciro Picone sono arrivati a 82.500 euro.
Fuori dal tribunale gli storici tifosi dell’Us Avellino guidati da Picone hanno appeso uno striscione eloquente: Per la storia, i sentimenti perciò siamo presenti.
Ci sarebbe però già una rottura. Infatti il presidente Taccone avrebbe dichiarato che il logo non comparirà sulle maglie dell’As Avellino.

Mario Dell’Anno, lo storico tifoso della Curva Sud che ieri mattina si è aggiudicato ha teso una mano al presidente Walter Taccone confermando l’intenzione di onorare gratuitamente i simboli all’attuale dirigenza e di non voler replicare all’amarezza manifestata dal presidente dopo l’esito dell’asta. “Ci tengo a chiarire – ha scritto Dell’Anno – che il logo è stato acquistato senza nessun fine speculativo. Il mio unico interesse è quello di farne patrimonio dei tifosi. Non torno indietro e non cambio idea. La mia ferma intenzione è di preservare la storia dell’U.S. Avellino: da qui la volontà di individuare un metodo (fondazione o onlus) per mettere a riparo il logo dalle sempre possibili vicissitudini societarie. Il logo, come ho sempre ribadito dall’inizio, è a disposizione dell’A.S. Avellino che potrà utilizzarlo a titolo di comodato del tutto gratuito.

L’U.S. Avellino è stato fondato nel 1912, con una storia segnata da dieci anni di Serie A. Dichiarato fallito nel 2010 dal Tribunale Civile di Avellino, è stato radiato dalla Federcalcio l’11 febbraio 2011. Negli ultimi anni della sua storia ricordiamo la retrocessione nella stagione 2008/2009, con la possibilità di partecipare al campionato di Lega Pro Prima Divisione 2009/2010.

Tutto crollò quando il 10 luglio del 2009 ne venne escluso per decisione assunta dalla Covisoc. Poi nacque la società Avellino Calcio.12 Società Sportiva Dilettantistica (che dal mese di giugno 2010 è diventata Associazione Sportiva Avellino 1912), iscritta in Serie D in ottemperanza all’art. 52 comma 10 delle Norme Organizzative Interne Federali.

L’Avellino scompare dal calcio professionistico nella mattinata del 10 luglio 2009. Nel comune di Avellino il prefetto Ennio Blasco e il primo cittadino Giuseppe Galasso annunciavano il fallimento inerente alle trattative con alcuni imprenditori per l’acquisto della società. Debiti di circa 4 milioni e 200 000 euro non trovarono alcun acquirente pronto a rilevare il tutto. Il 29 maggio 2010 il logo della società che era stato pignorato, finì all’incanto e la società venne ufficialmente radiata dalla Federcalcio l’11 febbraio 2011, dopo che era stata già dichiarata fallita dal Tribunale Civile di Avellino.

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