Go to Top

PAURA!

Il presidente Zelatore non è ancora preoccupata per la classifica del Taranto. Io sinceramente lo sono un po’ e da tempo anche. In un campionato come quello del girone H della serie D potrebbe non salvarsi la squadra più meritevole ma quella più furba. E quindi non mi consola nemmeno che Pettinicchio dica che la sconfitta di domenica è immeritata.

Uscire dal campo con mille complimenti, pacche sulle spalle e nemmeno un punto non basta a salvarci. Se invece furbescamente cominciamo a fare punti magari anche giocando in dieci dietro la linea del pallone, forse ce la facciamo.

Quella col Gladiator non era certamente una sfida accessibile, ma è anche vero che i casertani sono in frenata (cinque pareggi nelle ultime sei gare) e ormai, credo, rassegnati all’impossibilità di raggiungere la capolista Ischia. Almeno un punto era alla nostra portata. Così come sarà purtroppo alla portata delle nostre concorrenti che incontreranno il Gladiator nelle prossime giornate.

Non sorprende quindi che dopo l’euforia post Trani sia tornata a fare capolino tra i tifosi una certa paura. Questo perché tutti hanno capito che la posta in gioco è altissima dopo la rinascita in extremis della scorsa estate. Non avrei mai pensato di doverlo dire, ma la serie D allo stato attuale è un patrimonio inestimabile. Perderlo non so quali conseguenze possa avere.

Alcune riflessioni tecniche diventano quindi obbligatorie. Il Taranto ha voglia e mezzi per potersi posizionare in zone più tranquille della classifica. Tuttavia dettare il gioco, o quantomeno dare l’impressione di farlo, come accaduto secondo me domenica o anche in casa con l’Ischia, serve a ben poco se poi questo non si traduce in occasioni pericolose sotto porta e in una concreta difficoltà delle difese avversarie. E soprattutto se puntualmente tutte le domeniche prendi gol ingenui che consentono all’avversario di vivere di rendita e giocare di rimessa per tre quarti di partita.

Con questo non si vuole mettere in discussione Pettinicchio. Non è il caso né il tempo adatto. Però è arrivato il momento di fare anche risultati e non soltanto prestazioni incoraggianti. Come Gladiator anche la prossima trasferta di Foggia è difficile ma può essere un’occasione per far punti, anche uno soltanto, perché è fondamentale non tornare a casa a mani vuote. E’ vero che c’è un gruppone di squadre in pochi punti, ma è altrettanto vero che le altre non ci aspetteranno per sempre (vedi Nardò o Battipagliese).

E’ finito anche il tempo in cui dopo una sconfitta si commentava: “più di così non si poteva fare”. Il Taranto si sta trasformando da miracolo estivo ‘last minute’ in un vero e proprio progetto, un progetto che senza la D naufragherebbe prima ancora di partire. E di naufragi ne abbiamo avuti già abbastanza lo scorso campionato.

Gianluca_semeraro

About

Gianluca Semeraro alias Kuldelski.