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SETTORE GIOVANILE: FONTE VITALE E PATRIMONIO DEL TARANTO

Da corollario dell’attività della prima squadra a fulcro del progetto del Taranto FC 1927, da peso economico a fonte vitale per garantire il futuro. L’A.P.S. Taras 706 a.C. crede da sempre nella valorizzazione del settore giovanile e nella sua centralità nelle dinamiche presenti e future di crescita e sostenibilità del club. In questo breve testo ne delineiamo le caratteristiche essenziali, di modo che ciò possa fungere da sprone per l’attuale e le future dirigenze del nostro Taranto.

INCLUSIVO E SALUBRE – Ogni giovane che ambisca a giocare con la maglia rossoblù deve avere la possibilità di coltivare il proprio sogno. Per questo, il club deve adottare politiche di tesseramento avulse da dinamiche clientelari: non solo un obbligo morale, ma una straordinaria opportunità per moltiplicare la platea di ragazzi valorizzabili e dal talento reale. Giovani risorse che necessitano di un ambiente salubre e fatto di professionisti di qualità e indiscutibile spessore morale, per poter coltivare appieno il proprio potenziale e diventare uomini e atleti che possano contribuire al futuro del club.
Questo era esattamente il solco tracciato dall’allora Fondazione Taras e sul quale le società a venire avrebbero dovuto lavorare. A distanza di anni i frutti sarebbero stati inevitabilmente quelli auspicati.

COOPERAZIONE COL TERRITORIO – Fare rete per crescere insieme: è fondamentale collaborare e cooperare con le scuole calcio e i settori giovanili presenti a livello cittadino e provinciale. Un’apertura all’esterno avrebbe anche l’effetto di indurre il meccanismo inverso, con le stesse realtà pronte a tendersi verso il Taranto, visto come un volano per la valorizzazione del proprio lavoro.

PROFESSIONALITÀ E LEADERSHIP – Quanto conta la leadership nel settore giovanile e quali caratteristiche vanno tenute in considerazione nella scelta degli allenatori per i più giovani?
Le figure che accompagnano la crescita dei giovanissimi calciatori sono molteplici e ricoprono un ruolo estremamente delicato dai punti di vista sportivo, educativo e formativo. L’allenatore rappresenta il punto di riferimento assoluto per i bambini e i ragazzi: una guida autorevole ma non autoritaria, le cui parole spesso assumono una rilevanza maggiore di qualsiasi altro messaggio ricevuto da figure adulte di riferimento. Per questo, nella scelta dei mister, i Responsabili di scuola calcio e settore giovanile devono badare non solo alle competenze tecniche, scegliendo per qualità umane e spiccate doti di leadership.

MIGLIORAMENTO CONTINUO – Nello sport e nel calcio si ricomincia ogni anno. Raggiungere l’obiettivo di una stagione non garantisce di potersi ripetere l’anno successivo, così come retrocedere non costituisce una condanna senza appello. Il calcio concede sempre una seconda possibilità: per riconfermare il valore o per affermarlo nonostante le sconfitte, per dimostrare ciò che si vale.
Ma se ogni volta si riparte da zero, come possiamo migliorare? L’esperienza e le competenze accumulate dalle gestioni precedenti devono rappresentare una base a cui dare continuità, perché senza programmazione si finisce per perderle, esponendosi al rischio di commettere gli stessi errori del passato.
Per realizzare un miglioramento continuo, caposaldo di tutte le organizzazioni di successo, e produrre risultati che potrebbero cambiare davvero il volto e il destino del club, bisogna pianificare attentamente il futuro, mettere in atto quanto pianificato, con professionalità, attenzione e diligenza, e continuare a monitorare i risultati, apportando i necessari correttivi.

Questi, per concludere, sono i principi semplici ma fondamentali che, se applicati con attenzione e diligenza, potrebbero davvero garantire una sostenibilità e un futuro più luminoso per i colori del più belli del mondo.