di Luca Chianura
Benvenuti in Italia il Paese dei soliti noti, nel Paese dove il concetto di cambiamento è un emerito sconosciuto, nel Paese in cui la parola rinnovamento è un tabù da sfatare. Ovviamente non possiamo né vogliamo parlare di politica, in quanto siamo in par condicio.
L’unica richiesta che inoltriamo alla Classe Politica ed al Parlamento, le cui elezioni sono previste il 24 e 25 Febbraio 2013, è quella di approvare definitivamente la Legge sugli Stadi di proprietà delle Società Sportive. Sarebbe una svolta epocale ed auspicata, non solo per il calcio nostrano, ma per l’intero mondo dello sport, costretto a fare i conti con la crisi economica, i tagli alle Federazioni, i bilanci esigui, la piaga delle scommesse, lo strapotere delle televisioni a pagamento e l’impiantistica vecchia e scomoda.
Tornando alla stretta attualità, in questa settimana e nei mesi scorsi,si sono svolte le assemblee per il rinnovo dei vertici della F.I.G.C. e delle varie leghe. Sono stati rieletti i Presidenti uscenti GianCarlo Abete, Maurizio Beretta, Andrea Abodi, Mario Macalli e Carlo Tavecchio. L’unico nome nuovo e spendibile nel calcio italiano dinosaurizzato e gerontocratizzato, è quello di Andrea Abodi, riconfermato con pieno merito ed all’unanimità Presidente della Lega Serie B, dopo avere tentato vanamente la scalata all’ambita e prestigiosa poltrona di Massimo Dirigente della Lega di Serie A.
La calciocrazia, degenerazione della partitocrazia, predilige l’occupazione dei posti di comando delle Federazioni e delle Leghe, da parte di dirigenti conservatori. Con questo si spiegano lo scarso peso politico della F.I.G.C. (esempio lampante la mancata assegnazione dei Campionati Europei del 2012 e del 2016 a favore di Polonia,Ucraina e Francia), lo strapotere della Lega Calcio, i Campionati di Serie A e B a venti e ventidue squadre, ma nessuno al momento vuole ridurre gli organici, il fallimento di diverse società di Lega Pro (il Taranto ne sa qualcosa), la Giustizia Sportiva che ha bisogno di essere riformata con leggi più moderne, l’esplosione del calcioscommesse culminato con gli arresti eccellenti di Giuseppe Signori Vice Campione del Mondo con la Nazionale Italiana ai Mondiali di Calcio nel 1994 e Bandiera della Lazio, Cristiano Doni Capitano dell’Atalanta e Stefano Mauri in forza alla Lazio, la tessera del tifoso obbligatoria dalla Serie A alla Lega Pro e continuamente contestata dalle tifoserie di tutta Italia.
Ultimo ma non per ordine di importanza la situazione degli stadi italiani, definiti dagli addetti ai lavori, i più ridicoli ed inadeguati d’Europa. Nel Vecchio Continente gli impianti sono sempre pieni e dotati di ogni comfort. Unica eccezione in questo panorama desolante, lo Juventus Stadium, struttura sorta sulle ceneri del Delle Alpi e di proprietà della Juventus, Campione di Italia in carica.

