di Luca Chianura
Il menù delle pietanze-partite prevede: venerdì 15 Febbraio Milan-Parma alle ore 20.45, Sabato 16 Febbraio alle Ore 18 Chievo-Palermo ed alle Ore 20.45 la partitissima Roma-Juventus. Domenica 17 Febbraio alle Ore 15 Catania-Bologna, Genoa-Udinese, Napoli-Sampdoria, Pescara-Cagliari, Torino-Atalanta, alle ore 20.45 Fiorentina-Inter. Lunedì 18 Febbraio alle Ore 20.45 Siena-Lazio.
Il calcio spezzatino è servito. Buona cena e buon calcio a tutti.
Battute gastronomiche a parte, l’orario in cui scriviamo stimola l’appetito, la sesta giornata di ritorno del Campionato di Serie A, inizia venerdì sera con l’anticipo Milan-Parma, per l’impegno della formazione rossonera in Champions League mercoledì 20 contro lo stellare Barcellona del Pallone D’Oro, Leo Messi e termina lunedì sera con il posticipo Siena-Lazio, per permettere alla squadra biancoceleste allenata da Vladimir Pektovic un giorno in più di riposo, dopo le fatiche di Europa League di giovedì sera in casa del Borussia M’gladbch.
Partite spalmate in quattro giorni per la felicità delle televisioni a pagamento, vere ed assolute padri-padroni del calcio italiano, piegato sempre di più ai voleri della Lega Serie A, autentica macchina da soldi in materia di diritti televisivi, entrate fondamentali per le casse della Confindustria del Pallone, presieduta dal riconfermato Maurizio Beretta.
Ubi maior pardon televisioni, minor in questo caso i tifosi cessant. Sono proprio i tifosi, il vero motore del nostro calcio sempre più bistrattato, le vittime non colpevoli e gli agnelli sacrificali dei calendari dei campionati stilati per venire incontro alle esigenze televisive e dei club presenti in Champions League ed Europa League, della pochezza e dell’insipienza della Classe Politica, sempre più lontana dalle esigenze e problematiche dello sport, in primis la mancata approvazione della Legge sugli Stadi di Proprietà delle Società Sportive. Le gare in Italia si disputano in impianti sempre più vuoti, scomodi, vecchi ed in orari assurdi in molte città del Centro-Nord sferzate da temperature rigide.
Notizia ANSA delle Ore 20.05. Napoli: lo Stadio San Paolo ha bisogno di lavori di ristrutturazione. A rischio la licenza Uefa per la prossima stagione. In Europa le società hanno puntato in maniera concreta e fattiva, sulla costruzione di stadi moderni e dotati di ogni comfort,sul marketing e sul merchandising. Risultato? Le strutture sono sempre piene di sostenitori entusiasti. Così è se vi pare. Luigi Pirandello Docet.

