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TARANTO-FORTIS TRANI 6-0

E’ usanza di questo periodo ripetersi “anno nuovo vita nuova”, ripromettendosi di fare qualcosa di nuovo e più positivo  rispetto all’anno che ci ha salutato. Ebbene anche il Taranto, che ha vissuto un 2012 drammatico e che nel girone di andata ha mostrato di essere forte con i deboli e viceversa ha cambiato registro: ora è forte, anzi fortissimo, con i FORTIS….

Al di là delle battute, finalmente allo Iacovone, che è tornato ad avere un prato verde sul quale giocare a pallone e un abbozzo di spalti anche dove (curva nord, settore inferiore) ancora fino a pochi giorni fa c’era un vuoto vergognoso, si è vissuta una tranquilla domenica ricca di spunti positivi e chiusa con una vittoria in scioltezza contro il nostro avversario preferito, quella Fortis Trani che abbiamo già battuto 2 volte a domicilio all’andata sotto la gestione di Tommaso Napoli (tutti ricordiamo quell’arbitro che nella prima giornata a Trani, a 5 minuti dalla fine getta la spugna per difficoltà respiratorie con la conseguente ripetizione della gara e, grazie al cielo, vittoria-bis).

Pettinicchio inizia il 2013 confermando il 4-4-2 delle ultime uscite nonostante si venga da 2 sconfitte consecutive, il Trani invece è in caduta libera: per il nuovo tecnico Aquino, alla prima uscita, sarà impresa improba salvare questa squadra!In campo scende un Taranto finalmente di nuovo in maglia rossoblu con Maraglino tra i pali a guidare la retroguardia nella quale si rivede Prete a sinistra dopo la squalifica di Nardò, capitan Prosperi che torna in mezzo assieme al bravo ed esperto Grieco, e Rosato terzino destro. A centrocampo senza Cordua squalificato il mister ritrova Vicedomini faro di centrocampo in coppia con il compassato Catalano lasciando Gnoni in panchina. Sulle corsie esterne Stigliano va forte a sinistra e Mignogna agisce a ritmi molto più lenti a destra. Molinari guida l’attacco da bomber esperto affiancato stavolta dal ’94 Gatto, altro tarantino purosangue in campo. Ancora infortunato Fumai.

Sotto un bel sole e con gli spalti inevitabilmente non troppo gremiti si parte con il Trani più intraprendente nei primissimi minuti ma con i rossoblu subito in gol al 6°: Stigliano spinge a sinistra fino al fondo, centra basso per Molinari che viene incontro e colpisce il pallone in modo che si alzi e scavalchi il portiere. Gol bellissimo! Il primo allo Iacovone per l’argentino.

Neanche il tempo di esultare che siamo già al raddoppio, stavolta con Mignogna che accorre al momento giusto su un pallone che Vicedomini gli gira con un taglio dal vertice dell’area opposto e lo tocca facilmente in rete.

Il Trani si scioglie e per il Taranto è una passeggiata, anche se per una mezzoretta buona i padroni di casa, già paghi del doppio vantaggio con il minimo sforzo si accontentano semplicemente di contrastare (molto) e ripartire (poco). I biancazzurri si fanno vivi con un paio di calci piazzati dal limite, uno sventato da Maraglino, l’altro fuori di poco, e con qualche azione confusa che non porta grossi pericoli. A fine tempo Vicedomini recupera un pallone e riparte in un 3 contro 2 che farà malissimo al Trani, visto che la sfera giunge a Molinari  che scherza l’avversario tira una prima e poi una seconda volta dopo la corta respinta del portiere e gonfia per la terza volta la rete. 3-0 al giro di boa.

La ripresa è onestamente una formalità: i tranesi non hanno la forza per riaprire la gara e subiscono il quarto gol già dopo 8 minuti. Assist centrale a spaccare la difesa di Vicedomini per Gatto che elude ancora una volta la linea del fuorigioco della disastrosa difesa ospite ed a tu-per-tu con il portiere non sbaglia.

E non finisce qui perché il Trani resta in dieci a causa dell’espulsione di tal De Guido ed è costretto a prendere un altro pallone dalla propria porta violata quando Vicedomini sfodera una fantastica punizione nel “sette” dai 20 metri.

I cambi di Pettinicchio stavolta non devono dare nessuna svolta alla gara ma servono solo a far prendere qualche applauso in più a Prete, Prosperi e Molinari al cui posto entrano Biondo (Stigliano passa a terzino), Terrenzio e Faccini. Su un ennesimo errore in uscita della difesa proprio Biondo chiude il conto del tennistico 6-0, Mignogna prova l’euro gol con una fiondata da 30 metri ed infine l’arbitro, che evidentemente non ne può più, dichiara chiusa la contesa.

Potrei sbagliare, ma non ricordo altri 6-0 con il Taranto protagonista da quello sciagurato match di Rutigliano di fine anni  ’90 con Prisciandaro mattatore, in una delle prime dirette televisive della squadra rossoblu. Stavolta la musica è stata ben diversa ma è evidente che questa gara va presa più che altro come buon auspicio in vista di un girone di ritorno che dovrà vederci allontanare dalle zone tristi della classifica e già le prossime due giornate, entrambe in trasferta sui difficili campi di Gladiator e Foggia ci sapranno dire se i miglioramenti sono reali o era troppa la grazia concessa dal Trani.

Alla prossima.


 TARANTO-FORTIS TRANI 6-0

TARANTO: Maraglino; Rosato, Grieco, Prosperi (21′ st Terrenzio), Prete (16′ st Biondo); Mignogna, Vicedomini, Catalano, Stigliano; Molinari (22′ st Faccini), Gatto.
A disposizione: Monopoli, Brancato, Bongermino, Gnoni.
Allenatore: Giacomo Pettinicchio

FORTIS TRANI: Troilo; Sgherza (23′ st Barone), Lorusso, Vallefuoco, Gigli; Pontrelli, Amato, De Guido, Vitale (34′ st Mesto); Piscitelli (9′ st Semeraro), Zuccaro.
A disposizione: Vessio, Bozzi, Sallustio, Bartoli.
Allenatore: Osvaldo Aquino

ARBITRO: Giuliano Parrella di Battipaglia
Assistenti: Francesco Antonio Labonia e Luca D’amico di Rossano
MARCATORI: 7′ pt e 43′ pt Molinari (T), 9′ pt Mignogna (T), 9′ st Gatto (T), 17′ st Vicedomini (T), 28′ st Biondo (T)
AMMONITI: Gigli (FT), Prosperi, Prete (T)
ESPULSI: Al 13′ st De Guido (FT) per gioco falloso
NOTE: Angoli: 3-4. Recupero: 2′ pt e 4′ st


 

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