Go to Top

Salerno: demoliamo la curva, anzi no.

Il progetto di riqualificazione del Comune del vecchio stadio Donato Vestuti di Salerno, in piazza Casalbore, che prevede(va?) l’abbattimento della curva sud con la realizzazione di un palazzina. Questo ha scatenato l’ira degli ultrà della Salernitana che hanno contestato la demolizione di quel settore dello stadio dove, di fatto, 40 anni fa è nato il movimento «Ultras» della squadra granata. Dopo aver annunciato una petizione tra i tifosi per contrastare il provvedimento, erano pronti anche ad occupare il Vestuti.

Ma a Salerno la sommossa popolare funziona: perchè arriva dai tifosi, da quell’area della città di Salerno che ha sempre sostenuto – soprattutto con i voti – il sindaco di Salerno. Ed ecco che è bastato qualche mugugno degli ultrà, l’annuncio di una occupazione del Vestuti, per far cambiare idea al sindaco-viceministro Vincenzo De Luca. Il progetto di abbattimento della curva sud dello stadio non era aleatorio: il piano era arrivato all’attenzione della Commissione urbanistica di Palazzo di Città – che l’ha approvato con i voti dei fedelissimi del sindaco – in attesa che la procedura arrivasse in Consiglio. Insomma la questione era in fase avanzata. Ma non era prevista la protesta dei tifosi. Anzi non era previsto che la notizia diventasse così roboante. Ecco allora che il sindaco fa immediata retromarcia. Dalla consueta tribuna settimanale in onda su Lira Tv arriva il controproclama deluchiano: «Lo stadio Vestuti non sarà demolito – ha detto – anzi è allo studio un’idea assai affascinante con la realizzazione di un museo dedicato alla Salernitana ed alla sua storia». De Luca sa come sollecitare i tifosi: «Quel museo lo dedicheremo a Carmine Rinaldi, il Siberiano». Ovvero il capo ultrà della Salernitana scomparso da qualche tempo.

Admin

About

La redazione di taras706ac.it è formata da volontari, non professionisti, che si dedicano al progetto Fondazione Taras con passione, spirito di servizio, amore e la giusta dose di follia.