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Una vittoria che libera da ogni paura

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il pomeriggio del 25 aprile, festa della Liberazione, ci “libera” da ogni paura e da ogni incertezza e ci fa ammirare un Taranto nuovamente capace di aggredire l’avversario di turno, capace di stordirlo con un gol di pregevolissima fattura, e di abbatterlo definitivamente con il raddoppio che mette in ghiaccio i tre punti e ci consente di godere la restante parte del match in maniera finalmente più tranquilla.

Stavolta gli ultimi minuti sono serviti solo per applaudire e gratificare un mister ed una squadra capaci di conquistare record su record, un gruppo di veri uomini, grandi professionisti, giocatori eccellenti, guidato benissimo da un ragazzo eccezionale come Davide Dionigi.

Questa ciurma di marinai mai doma ci sta dimostrando partita dopo partita, qualora ce ne fosse ancora bisogno, cosa significa essere professionisti esemplari, ragazzi che non si abbattono in nessuna occasione, giocatori che continuano a macinare punti nonostante arbitraggi spesso non all’altezza, qualche fregatura di troppo presa spesso nei minuti finali, e un Presidente che invece di ringraziare continua a non capire che squadra eccezionale abbia, una squadra che nonostante le infinite peripezie societarie sta permettendo a tutti di continuare a cullare il sogno del ritorno in cadetteria dopo 20 lunghissimi anni.

La gara con la Tritium mette in risalto lo splendido momento di forma di Domenico Girardi, un ragazzone che sta finalmente dimostrando con i fatti la sua utilità in questo Taranto, aiutato molto di più da una squadra che finalmente ne esalta le caratteristiche.

Il pomeriggio dello Iacovone esalta anche quei giocatori che hanno vissuto la corrente stagione spesso nell’ombra, oscurati da titolari che difficilmente hanno lasciato il proprio posto; il riferimento è per gente come Giorgino, Pensalfini, Bertolucci, Garufo, tutti giocatori che stiamo scoprendo o riscoprendo utilissimi alla causa, ma anche veramente bravi nell’interpretare il proprio ruolo.

Vedere ad esempio il grande Giorgino combattere, sradicare palloni agli avversari, impostare, e addirittura cercare il gol con un “cucchiaio” al portiere avversario (che se fosse entrato avrebbe fatto venire giù lo Iacovone), è una goduria per gli occhi del tifoso affamato di gioco e di vittorie.

A questi ragazzi non mi stancherò mai di dire un immenso grazie; ci stanno facendo vivere una delle stagioni più belle della storia del calcio rossoblù.

Nella domenica che promuove la Ternana in B, nonostante non sia la vera capolista sul campo (ruolo evidentemente del Taranto dei record), abbiamo tutti quanti una certezza: il riconquistato secondo posto, che può e deve essere il punto di partenza per raggiungere il 10 giugno la tanto agognata serie B.

In questo periodo due sole cose sono necessarie: evitare ogni polemica e soprattutto pensare positivo.

L’obiettivo è troppo importante, è fondamentale per il futuro prossimo del calcio tarantino.

E allora tutti uniti, insieme a Davide Dionigi e alla squadra, alla conquista del sogno, che deve tramutarsi presto, in data 10 giugno, in una splendida realtà.

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