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Benvenuto Samuele!

Quella che vi stiamo per raccontare oggi è una delle tante storie di tifosi tarantini con “la valigia in mano” che a malincuore hanno dovuto lasciare Taranto per motivi di lavoro, senza farvi più ritorno, tranne che per le vacanze. Una delle tante vite sradicate dalla propria terra e ripiantate altrove, come quella di Emanuele Graniglia, a Udine. Si sa che l’amore e la nostalgia per la propria città finiscono spesso per innervare con bramosia l’attaccamento alla maglia e ai colori del Taranto. Il Taranto come senso di appartenza, una maglia nella quale riconoscere la propria identità.

Già fondatore del Club di Montemesola, Emanuele ha tagliato il suo cordone ombelicale con Taranto nel lontano settembre del 2000,  e ora, come tanti altri tifosi fuorisede “malate pu Tarde”, segue  il “magico” nelle trasferte del nord Italia.

Il 10 aprile 2012 però, ecco il lieto evento: nasce il piccolo Samuele e il Presidente del Club di Montemesola prepara subito la “tessera” al nuovo tifoso “fuorisede” di seconda generazione, se vogliamo quasi a simboleggiare un “battesimo” per la nuova progenie rossoblu. Una linea di continuità, l’amore per la maglia che si tramanda di padre in figlio.

Le manifestazioni di affetto e le felicitazioni ovviamente non sono mancate tra amici e parenti, e come si conviene per un “baby” tifoso arrivano anche gli auguri a tinte rossoblu su uno striscione portato da parenti da Modena, anche loro tifosi fuorisede, spicca poi anche un messaggio di augurio letto a 100 Sport Magazine del 10 aprile 2012.

Di qui il desiderio di papà Emanuele: “Mi piacerebbe molto conservare come ricordo quel pezzettino di trasmissione per poterlo un giorno far vedere al piccolo tifoso rossoblù…”

Noi della Fondazione Taras 706 a.C. ci auguriamo che Emanuele possa esaudire il suo accorato desiderio mediante l’interessamento di Studio 100, anche perchè la nostra mission ha nel suo DNA la diffusione dell’amore rossoblù tra le nuove generazioni a tal punto da darne centralità nelle nostre principali iniziative, prevedendo finanche il tesseramento dei tifosi junior.

Noi vogliamo che i bambini di Taranto, i nostri figli, vestano finalmente di ROSSOBLU, che sia divulgato presso le scuole il valore etico, storico e culturale del Taranto Calcio quale senso di appartenenza all’intera comunità tarantina. Per questo auspichiamo che siano in molti a seguire l’esempio di papà Emanuele e che ci siano tanti altri piccoli “Samuele”, al fine di tramandare l’amore per i “colori più belli del mondo” alle future generazioni della nostra Tifoseria. Per far questo abbiamo bisogno davvero di tutti. Aiutateci, sostenete le nostre iniziative e fatele vostre, insieme si può!

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