Sabato 13 ottobre si è svolto, com’è noto ormai a tutti, il primo Election Day della Fondazione Taras 706 a.C. (qui il verbale dell’assemblea, con i risultati e i dati del voto).
E’ stata una giornata storica per la tifoseria rossoblù. Il Taranto Sera parla di rivoluzione del tifo e non a caso. Un calcio malato come quello italiano, ormai vicino al fallimento totale, ha bisogno di un’inversione di rotta. Uno sport popolare come il calcio deve tornare ad essere vissuto dalle singole comunità. I tifosi si fanno promotori di un nuovo modo di intendere il calcio: partecipato, pulito e vicino alla gente. Non è il caso di fare proclami, perché siamo ancora agli inizi e la strada è lunga e tortuosa, ma è necessario sottolineare l’importanza di ciò che è stato fatto in soli sette mesi.
La Fondazione Taras, nasce a Marzo 2012 grazie a 32 pazzi visionari. Riportare il Taranto calcio e lo sport tarantino nel cuore degli sportivi rossoblu, con una particolare attenzione alle nuove generazioni sempre più lontane dalle sorti della squadra della loro città. Questi gli obiettivi all’atto della fondazione. In soli sette mesi siamo riusciti a raccogliere il consenso tangibile di quasi 1000 tarantini.
Oggi la Fondazione Taras possiede una fetta del Taranto FC a cui ha donato uno statuto assolutamente rivoluzionario in Italia.
Nello Statuto, in riconoscimento del ruolo dei tifosi e del valore aggiunto che essi apportano, i diritti sociali sono più che proporzionali rispetto alla percentuale di capitale sociale posseduta. A prescindere dalla quota posseduta, lo statuto riconosce il diritto alla Fondazione Taras di nominare un amministratore del Club se il cda è formato da 3 membri e due amministratori in tutti gli altri casi, oltre a importanti diritti a tutela dell’integrità del Club, della sua identità e del suo legame con il territorio e la comunità. In particolare, la Fondazione Taras ha diritto di veto in merito a trasferimento della sede, liquidazione, scissione, conferimento o vendita dell’azienda sportiva, colori e marchio del Club. Lo statuto prevede anche dei requisiti particolari di “onorabilità” dei soci del Club sui quali vigila il consiglio di amministrazione del Club (in cui sono rappresentati i tifosi, come sopra ricordato).
In altri paesi europei la partecipazione dei tifosi alla governance dei club calcistici è una realtà consolidata ed i risultati sono straordinari, basta guardare ciò che accade in Germania per farsi un’idea. In Italia qualcosa sta nascendo ed il fermento si può tastare con mano, basta solo saper cogliere dei segnali importanti. Come il nostro, che in questo campo stiamo giocando un ruolo da pionieri.
Per l’occasione abbiamo avuto l’onore di ospitare importanti rappresentanti del mondo dei Supporters Trust. Antonia Hagemann e Ben Shave (responsabile e rappresentante di Supporters Direct Europe), Jens Wagner (membro del consiglio direttivo del Supporters Trust dell’Amburgo – 65.000 soci e proprietario al 100% dell’unica squadra tedesca che ha sempre militato in Bundesliga: l’Amburgo), David Miani (presidente di “Sosteniamolancona”, associazione che come la Fondazione Taras ha quote del capitale sociale del club di riferimento). Al dibattito pubblico hanno partecipato anche Fulvio Paglialunga (giornalista del Corriere del Giorno) ed il Presidente del Taranto FC 1927 Elisabetta Zelatore. La moderazione del dibattito è stata curata dal giornalista Paolo Inno. A tutti gli ospiti va il sentito ringraziamento della Fondazione Taras.
In chiusura di dibattito alla Fondazione Taras è stata riconosciuta l’affiliazione a Supporters Direct Europe.
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La fotogallery della giornata
Election Day 2012, un set su Flickr.




























