Go to Top

Un bambino, una bandiera

da tarantosupporters.it – | di Gianluca Sostegno
Si è compiuta la prima manifestazione della neonata Associazione di Promozione Sociale “Fondazione Taras 706 a.C.”. Un successo. Sulla falsa riga dell’ottima riuscita del “RespiriAMO Taranto” già ideata ed organizzata da Taranto Supporters, la Fondazione Taras ha voluto debuttare celebrando una giornata di sport e divertimento con coloro i quali rappresentano il nostro presente ed il nostro futuro: i bambini. Circa duecento quelli partecipanti, suddivisi tra gli iscritti alla  locale scuola calcio partner della manifestazione e tanti altri gioiosamente accompagnati dai loro genitori. Ad ognuno di loro è stata donata una bandiera rossoblu

con il logo della Fondazione.

A spiegare importanza e significato di quel simbolo, la Fondazione ha voluto che fosse “il Mister” per antonomasia ovvero quel condottiero che risponde al nome di Davide Dionigi. Un uomo nei confronti del quale noi tutti non finiremo mai di esprimere il nostro apprezzamento e ringraziamento perché ha sposato una causa, una città, un simbolo. Ed allora chi meglio di lui poteva trasmettere ai tanti bambini partecipanti il senso ed il significato di ciò che per i tifosi del Taranto non rappresenta un semplice pezzo di stoffa?. “Apolide” per effetto di una carriera compiuta sin da giovanissimo in giro per l’Italia, il nostro Mister ora si sente tarantino, ma, soprattutto, si sente partecipe di una comunità e di un sogno. Nel corso di un discorso durato circa una decina di minuti, egli ha illuminato i bambini circa l’importanza dello sport, il ruolo che esso può giocare nel far sì che non si prendano “cattive strade”, ma soprattutto ha cercato di spiegare loro quanto possa essere bello ed entusiasmante seguire le sorti della squadra della propria città, sentire nel proprio cuore quel senso di orgoglio e di appartenenza ai colori più belli del mondo. E’ proprio questo uno degli obiettivi primari della Fondazione: recuperare l’affetto dei tanti bambini che, oggi come oggi, sia nella nostra città che in provincia, risultano “anestetizzati” dalla televisione, conquistati da squadre lontane migliaia di chilometri che non hanno mai visto (e che forse mai vedranno) dal vivo, ammaliati da campioni (o presunti tali) che vestono delle “strane” maglie. Si vuol far capire alle nuove generazioni quanto possa essere bello sentire il profumo dell’erbetta dello Iacovone, di quanto possa essere entusiasmante gioire e perché no…soffrire per quei colori, di quanto possa essere unico ed irripetibile abbracciarsi per un gol con il vicino di posto che magari neanche si conosce. Tutto ciò su sky non si prova…e mai si potrà provare. L’auspicio è che quelle trecento bandiere donate nel corso della manifestazione, possano un domani essere sventolate sui gradoni dello Iacovone dagli stessi bambini beneficiari, magari proprio a partire dagli incombenti play off. Essere tifosi del Taranto, inoltre, preserva i portatori sani di questa passione da qualsivoglia malattia a fegato e cuore, poiché qualsiasi tifoso del “magico”, nel corso della sua vita, sviluppa anticorpi tali da rendere questi organi praticamente “inattaccabili”. Provare per credere.  Un ulteriore ringraziamento va rivolto anche a Lucas Chiaretti che ha voluto presenziare alla manifestazione, con il suo sorriso e con la sua semplicità si è prestato a decine e decine di foto con tutti i bambini presenti. Grazie anche a lui ed a tutti coloro che hanno voluto partecipare ad un evento che nel  futuro prossimo si spera possa essere itinerante per la provincia intera.

, , , , , , ,