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PER IL BENE DEL TARANTO

Dopo l’incendio del settore ospiti del 4 settembre, il trust ha scelto di non intervenire pubblicamente. Troppo scontato quello che si sarebbe potuto dire, troppo fuori dal campo di azione di un’associazione di tifosi che si occupa della sostenibilità e del futuro del proprio club intervenire su questioni che non attengono all’ambito sportivo. Certi come eravamo che ogni parte in causa, dal Comune agli altri enti preposti, alla Lega Pro, allo stesso club rossoblù, avrebbe fatto il massimo per riparare al più presto alla situazione.

Così non è andata e ci ritroviamo ora a più di un mese di distanza da quell’incendio senza uno stadio, senza alcuna informazione ufficiale su quali lavori ulteriori siano necessari e senza, soprattutto, una data certa di riapertura della struttura. Di fronte a tutto questo riteniamo giusto che, nonostante la nostra scarsa competenza in materia, il Comune e gli altri enti preposti facciano chiarezza immediata sui reali interventi da compiere e sui tempi, questa volta certi, necessari per farlo.

In serata è poi arrivata la lettera pubblica del socio di maggioranza della società rossoblù, che annuncia un disimpegno causato dallo scoramento per la situazione appena descritta che è, ci teniamo a ribadirlo, effettivamente sconfortante. Ad ogni modo, non possiamo che esprimere grande preoccupazione per una scelta che, se confermata, lascerebbe il Taranto in mezzo alla stagione, con molti impegni da onorare e un campionato da preservare. Si tratta di una mossa che, per quanto comprensibile ai più dal punto di vista umano e umorale, avrebbe inevitabilmente l’effetto di nuocere ulteriormente, e in maniera probabilmente fatale, al nostro Taranto.

Il trust si dichiara, come sempre, disposto a collaborare con tutti gli attori in gioco per trovare una soluzione nell’esclusivo interesse del club e della sua sopravvivenza.

In tutto questo quadro, sono solo il Taranto e i suoi tifosi la vera parte lesa ed il bene superiore da preservare.