Go to Top

QUALE FUTURO PER IL PROGETTO DEL TARANTO?

L’APS Taras 706 aC non interviene mai nel merito delle singole scelte tecniche del Taranto, nel pieno rispetto della propria natura di organizzazione di tifosi, e seguendo il principio per cui tali scelte attengono a professionisti del settore.
Tuttavia le scelte tecniche nel loro complesso, così come i risultati che da esse scaturiscono, hanno sempre ed inevitabilmente un impatto sul progetto generale del club e sulla sua sostenibilità.
In particolare, quello a cui assistiamo in questi giorni non può che destare profonda preoccupazione e angoscia per le sorti del nostro Taranto, non solo per l’esito delle prime due partite di campionato, decisamente al di sotto degli obiettivi dichiarati sia ad inizio stagione che alla vigilia degli incontri.
Infatti, gli esoneri dell’allenatore Nello Di Costanzo e del Direttore sportivo Nicola Dioniso e la contestuale e rispettiva nomina di Ezio Capuano e Luca Evangelisti, non fanno che incrementare, se possibile, l’apprensione per questo stato di confusione.
Al di là del fatto che l’azione e le qualità dello staff tecnico uscente non possono essere giudicate sulla base di sole due partite, questo atto del club rossoblù sottolinea un’inversione di rotta rispetto a un progetto sportivo per questa stagione che è stato pianificato sin da giugno.
È necessario comprendere chi sia il depositario ultimo di queste decisioni, che vedono inoltre la nomina di un direttore Sportivo con trascorsi che impongono al trust di esprimere forte contrarietà e richiederne l’immediata revoca.
La trasparenza sul progetto che si sta perseguendo per questa stagione e sulla sua sostenibilità economica è per la Taras un punto fondamentale. Questa categoria è un patrimonio di inestimabile valore, al momento, per il nostro club. Mantenerla è una precondizione essenziale per la sostenibilità del club nel medio periodo e per cercare di arginare l’emorragia di passione che sta colpendo tanti, troppi tifosi.
Per questi motivi, come fatto più volte in passato, il trust richiede un confronto con la società circa la sostenibilità del progetto e la necessità di valutare seriamente, per il bene della città, della tifoseria e del club, eventuali offerte di acquisizione che dovessero essere presentate da soggetti affidabili e di comprovata capacità economica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.